Regno Unito: Johnson svela i dettagli del piano invernale anti-Covid

Il premier britannico: "Il governo farà di tutto per tenere aperte le attività commerciali"

boris johnson

Il governo del Regno Unito “farà di tutto” per tenere aperte le attività commerciali in vista dell’inverno, anche qualora dovesse esserci un aumento dei casi di coronavirus nel Paese. Lo ha affermato oggi il premier britannico Boris Johnson, nel corso della conferenza stampa in cui ha presentato il “Piano B”, ovvero il programma del governo per affrontare una potenziale crescita dei contagi da Covid-19 nei mesi invernali. Insieme a lui, il direttore sanitario, il professor Chris Whitty e il Consulente scientifico Patrick Vallance. Il primo ministro ha insistito sul fatto che il governo farà di tutto per mantenere aperte le attività commerciali ma che sarà richiesto un minimo sforzo sulle restrizioni già vigenti: l’uso obbligatorio delle mascherine, il distanziamento sociale e il restare a casa se si sta poco bene. Johnson ha inoltre sottolineato che la salvaguardia del servizio sanitario nazionale (Nhs) rimane la priorità e che le misure non saranno necessariamente prese tutte insieme, “ma solo se necessario”.



Johnson ha ricordato i progressi fatti rispetto allo scorso anno, attribuendoli al programma vaccinale che, nel Paese, ha raggiunto il 90 per cento degli adulti e l’80 per cento delle persone al di sopra i 16 anni. Con esso, anche il nuovo programma di richiami previsto per gli over-50 e gli under-50 affetti da patologie gravi. Inoltre, il governo ha annunciato che somministrerà una dose del vaccino Pfizer a tutti i bambini dai 12 ai 15 anni, per permettere una ripresa in sicurezza delle attività didattiche. Johnson ha però sottolineato che questo è un momento importante, nel quale non bisogna abbassare la guardia perchè “il Covid è ancora lì fuori ma riusciremo a batterlo solo con i vaccini”. Il professor Whitty ha poi mostrato gli ultimi dati sui contagi spiegando che il numero dei casi si è “stabilizzato nelle ultime settimane ma si deve fare attenzione a non rilassarsi”. Riguardo al passaporto vaccinale, il primo ministro ha detto che per ora non intende introdurne l’obbligo ma che potrebbe servire come misura aggiuntiva durante l’inverno, benchè solo nei posti troppo affollati. I locali notturni non verranno chiusi, aggiunge Johnson, perché con il programma vaccinale la situazione è sotto controllo, ma bisogna tener conto dei rischi. Alla domanda sulle voci che sui social girano in merito alle vaccinazioni e alle loro controindicazioni, Whitty ha detto: “Possiamo dire che la maggior parte delle persone si è vaccinata, gli altri sono liberi di pensarla diversamente. Chi invece diffonde fake news solo per scoraggiare altre persone dovrebbe vergognarsi.”

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