Regno Unito, laboristi su caso Paterson: deputato conservatore Rees-Mogg si dimetta

Il parlamentare Thangam Debbonaire: "La sua posizione è diventata insostenibile"

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Il capogruppo alla Camera dei comuni britannica dei conservatori, Jacob Rees-Mogg, dovrebbe dimettersi dal momento che la sua posizione è diventata “insostenibile” perché ha perso il controllo della situazione. Lo ha detto la parlamentare del Partito laborista, Thangam Debbonaire, citata dal quotidiano “The Independent”, in relazione al caso del parlamentare conservatore britannico, Owen Paterson, dimessosi dopo la polemica intorno alla sua attività di “lobbying sleale” per aver favorito due società in cui lavorava come consulente.



Il deputato, che ha annunciato le sue dimissioni con una nota, era stato già sospeso per 30 giorni dalla Camera dei comuni, mossa per la quale il primo ministro britannico Boris Johnson aveva chiesto di rivedere gli standard per valutare la gravità delle condotte dei parlamentari. Johnson aveva chiesto ai parlamentari Tory di votare per bloccare la sospensione di Paterson dalla Camera dei Comuni e di creare una nuova commissione, guidata dai conservatori, per riesaminare il suo caso. Proposta che ha scatenato una forte protesta da parte dei laburisti, liberaldemocratici e dal Partito nazionale scozzese che hanno promesso di boicottare la nuova commissione. Al riguardo, ha aggiunto Debbonaire, il premier Johnson dovrebbe “considerare la sua posizione” al riguardo e prendere atto della cattiva gestione della vicede. L’emittente “Sky News” riporta oggi che un ministro del governo ha liquidato lo scandalo della lobby di Paterson come una “tempesta di Westminster che si risolverà in un bicchiere d’acqua” e ha ammesso una “frustrazione” per il fatto che la discussione abbia spostato l’attenzione dell’opinione pubblica nazionale sul caso anziché sulla Cop26 in corso a Glasgow.

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