Repubblica Ceca: lo stato di salute del presidente Zeman diventa un tema politico dopo le elezioni

Secondo le autorità sanitarie dell’Ospedale militare di Praga, Zeman si trova attualmente in terapia intensiva

Milos Zeman - Repubblica Ceca

Lo stato di salute del presidente ceco Milos Zeman diventa un tema politico, dopo il ricovero di ieri in ospedale per il capo dello Stato, il secondo in poche settimane. Secondo le autorità sanitarie dell’Ospedale militare centrale di Praga, Zeman si trova attualmente in terapia intensiva. Nei confronti del presidente della Repubblica Ceca, 77enne, potrebbe venire dichiarato “l’impedimento a svolgere le proprie funzioni” in una fase politica fondamentale per il Paese, dopo che le elezioni dello scorso fine settimana hanno decretato una nuova maggioranza nella Camera dei deputati. La notizia di oggi è che la commissione Affari costituzionali del Senato della Repubblica Ceca si riunirà il 19 ottobre per discutere della salute di Zeman. Come ha spiegato il presidente della commissione, Zdenek Hraba, i senatori discuteranno anche la possibilità di attivare l’articolo 66 della costituzione, ovvero di dichiarare l’impedimento permanente del capo dello Stato nello svolgimento delle sue funzioni. “Auguro al presidente una pronta guarigione ma ci troviamo in una situazione in cui c’è bisogno di procedure chiare se non ci sarà una ripresa precoce”, ha scritto Hraba nel messaggio, facendo riferimento al fatto che nel Paese si sono appena svolte le elezioni politiche. “Non possiamo permetterci di paralizzare gli organi costituzionali”, ha continuato il senatore.



La questione diviene anche politica, laddove Zeman ha spesso dimostrato una tendenza a indirizzare il percorso politico del Paese, nei limiti della sua posizione. Il sostegno più volte dimostrato in passato al premier, Andrej Babis, e la decisione annunciata nelle scorse settimane di assegnare il mandato al leader del partito che avrebbe ottenuto più voti alle elezioni, al di là del risultato delle coalizioni, sono segnali di una volontà di non “accontentarsi” dell’esito dello scrutinio del 9 ottobre. Babis si è recato già ieri al castello di Praga, residenza del presidente, per un colloquio informale, salvo andare via da un’uscita secondaria proprio mentre arrivava l’ambulanza che ha trasportato Zeman in ospedale. Un incontro più formale avrebbe dovuto tenersi mercoledì, probabilmente per assegnare a Babis, in qualità di leader di Ano, il mandato per la formazione dell’esecutivo. Secondo alcuni analisti, Zeman avrebbe intenzione di chiedere al premier uscente di provare a “scardinare” la coalizione di centrodestra Spolu, vincitrice delle elezioni e formata da Partito democratico civico (Ods), Tradizione responsabilità prosperità 09 (Top09) e Unione cristiana e democratica – Partito popolare cecoslovacco (Kdu-Csl). Difficile immaginare uno strappo interno a Spolu, che ha anzi sancito un patto con l’altra coalizione approdata alla Camera dei deputati, quella costituita da Pirati e Sindaci e indipendenti (Stan).

La riunione della commissione Affari costituzionali del Senato dovrà quindi affrontare il tema della salute di Zeman anche considerando gli effetti politici di una eventuale dichiarazione di impedimento permanente del presidente. La Costituzione ceca non prevede una figura unica che in caso di impossibilità per il capo dello Stato di svolgere le proprie funzioni ne assuma temporaneamente tutti i poteri. Alcuni di questi vengono trasferiti al premier, tra cui rappresentare lo Stato all’estero, il comando delle Forze armate e la nomina dei giudici. Altri poteri passano al presidente della Camera dei deputati e tra questi c’è proprio quello di nominare premier e/o ministri in caso di rimpasto di governo, convocare e sciogliere la camera bassa, affidare i poteri temporanei all’esecutivo dimissionario, nominare i giudici della Corte costituzionale e membri del consiglio della Banca nazionale ceca, oltre a indire nuove elezioni. Nel caso di impedimento di Zeman, il potere di nominare il nuovo primo ministro ricadrebbe dunque sul presidente della Camera, che attualmente è Radek Vondracek, del partito Ano. In caso di scioglimento della Camera, tale responsabilità verrebbe invece assegnata al presidente del Senato, Milos Vystrcil dell’Ods.



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