Rifiuti: apre la discarica di Albano Laziale, entrano i primi camion

Quasi quattro ore di blocco davanti ai cancelli della discarica

Dopo quasi quattro ore di blocco davanti ai cancelli della discarica di Albano Laziale, che ha riaperto oggi, il primo camion con i rifiuti trattati provenienti dalla Capitale è entrato e sverserà nel settimo invaso. Si è concluso così, grazie anche a una trattativa con le forze d’ordine sul posto, il braccio di ferro tra i manifestanti e i mezzi carichi di scarti romani. Da stamattina, davanti alla discarica, infatti circa un centinaio di persone sono scese in protesta insieme al sindaco di Albano Laziale, Massimiliano Borelli, contro l’ordinanza sindacale urgente della Città metropolitana che ha imposto la riapertura del sito chiuso dal 2016.



La discarica di Albano Laziale riapre oggi dopo cinque anni di chiusura a causa di un incendio del Tmb al suo interno. Può accogliere esclusivamente rifiuti trattati all’interno del settimo invaso, che non è del tutto colmo e ha ancora una capienza di circa 84 mila tonnellate. Il sito potrebbe, con l’attivazione di un ottavo invaso, accogliere anche fino a 200 mila tonnelate. Il veicolo arrivato stamattina non è di Ama: l’azienda capitolina, infatti, a quanto apprende “Agenzia Nova“, dovrebbe iniziare a trasferire gli scarti trattati nel sito di Albano Laziale nei prossimi giorni.

Davanti ai cancelli i cittadini hanno protestando con cartelli e striscioni. Un manifestante ha portato un camioncino bianco con sopra una bara e dei fiori e ha esposto un cartello bianco con la scritta rossa su cui si legge: “Io non voglio entrare, neanche io”. Sugli striscioni appesi ai cancelli del sito si legge: “Abbiamo il diritto di crescere senza la puzza della discarica”; oppure: “Sveglia, chiudere la discarica definitivamente”. Alcuni manifestanti, dal momento che il sito confina con più Comuni limitrofi ad Albano Laziale, hanno scritto sulle mascherine il luogo di provenienza.



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