Rifiuti: tavolo al Mite, verso discarica a Magliano Romano

Non esistono aree bianche, idonee alla realizzazione di discariche, nel territorio del Comune di Roma

Non esistono aree bianche, idonee alla realizzazione di discariche, nel territorio del Comune di Roma. La cartografia della Città Metropolitana di Roma, presentata oggi durante un tavolo tecnico convocato dal Ministero della transizione ecologica e a cui hanno partecipato anche Regione Lazio e Roma Capitale, avrebbe fatto emergere che le uniche aree bianche sul territorio si trovano a Magliano Romano.



A quanto si apprende, il Mite avrebbe preso atto di quanto contenuto nella cartografia e, al momento, l’ipotesi più credibile per una discarica è proprio a Magliano Romano, dove tra l’altro si trova un impianto per cui è stata già chiesta l’autorizzazione e aperta una conferenza dei servizi in Regione Lazio. Nel corso del confronto, sempre a quanto si apprende, il Campidoglio avrebbe ribadito al tavolo la necessità di rivedere il piano regionale dei rifiuti e, per il breve periodo, che venga fatta una ricognizione di tutte le procedure aperte in Regione, in modo da accelerarle o sbloccarle. Come ribadito ieri dalla sindaca Virginia Raggi, che ha firmato oggi l’ordinanza urgente per la riapertura della discarica di Albano, il Campidoglio ha ricordato che occorre autorizzare tutti gli impianti già esistenti, inclusa la discarica di Colleferro, vista anche l’imminente chiusura della discarica di Civitavecchia, poiché a quel punto, oltre al sito di Albano, rimarrebbe la sola discarica di Viterbo al servizio di tutti i Comuni del Lazio.

Dal tavolo ministeriale, infine, è emerso che l’ordinanza urgente firmata dalla sindaca di Roma e Città metropolitana, Virginia Raggi, per chiedere la riapertura della discarica di Albano Laziale “è inefficace” poiché non è contemplato un cambio dell’Aia (Autorizzazione integrata ambientale), necessario ad accogliere i rifiuti provenienti dalla Capitale.



Nel settimo invaso del sito di Albano, infatti, potrebbero essere accolte fino a 200 mila tonnellate di rifiuti ma la conca è idonea soltanto per rifiuti trattati da Tmb e pertanto, al fine di accogliere altro tipo di scarti, sarebbe necessario un cambio di autorizzazione. Il Mite avrebbe quindi invitato il Campidoglio a inserire una deroga ambientale che presupponga il cambio dell’Aia, l’altra alternativa sarebbe che i proprietari della discarica facessero una richiesta in tal senso alla Regione Lazio.

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