Riprende al Senato l’esame del ddl Zan, rischio voto segreto

Il provvedimento è tornato nell’emiciclo di palazzo Madama senza nessun accordo nella maggioranza

ddl zan

Nell’Aula del Senato è ripreso l’esame del disegno di legge Zan contro l’omofobia che era stato interrotto prima della pausa estiva, a luglio.



Il provvedimento è tornato nell’emiciclo di palazzo Madama senza nessun accordo nella maggioranza e quindi rischia oggi di finire su un binario morto. Nella riunione dei capigruppo di ieri sera Pd, M5s e Leu hanno rifiutato la proposta avanzata dalla Lega di rinviare di una settimana i lavori per consentire la ricerca di un’intesa sulle modifiche da apportare al testo. E resta in piedi la richiesta fatta dal Carroccio e da Fratelli d’Italia di chiedere la sospensiva del provvedimento, con il non passaggio all’esame degli articoli, la cosiddetta “tagliola”.

Richiesta che quindi sarà votata alla fine della discussione, probabilmente con voto segreto. Una mossa che rispedirebbe il provvedimento in commissione, lasciandolo fermo per almeno sei mesi, come prevede il regolamento.



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