Roma 2021: ironia, canzoni, la Uefa sullo sfondo, parte così la sfida Raggi, Gualtieri, Michetti

È entrata nel vivo in questo modo la campagna elettorale per il Campidoglio

È entrata nel vivo oggi la campagna elettorale per il Campidoglio, nello stesso giorno in cui da Roma parte la competizione degli europei di calcio. Con la presentazione del candidato sindaco del centrodestra, Enrico Michetti, e della sua vice Simonetta Matone, lo scacchiere dei principali sfidanti si è composto. I toni, nella prima giornata di dibattito elettorale, sono stati leggeri. Ci sarà tempo da lunedì per dare il via al confronto sui temi: in testa trasporti e rifiuti, ma anche infrastrutture e nuove opere, come gli stadi per i due club della Capitale. Sul tema ha ironizzato il segretario della Lega, Matteo Salvini: “Il ticket sindaco e prosindaco copre entrambe le tifoserie della Capitale. Uno tifa la Roma e l’altro la Lazio”. Mentre sulla sindaca uscente del M5s, Virginia Raggi, la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha commentato con una battuta: “Ho sentito dire con scherno ‘Michetti chi?’. Possiamo confrontare il suo curriculum con quello di altri candidati, ad esempio quello di Raggi, avvocato tirocinante presso lo studio Sammarco. Era un buon candidato, era donna, giovane e sapeva parlare ma non è stata un buon sindaco. Per cinque anni ha detto che stava facendo esperienza, non si può fare il tirocinio da sindaco”. Vittorio Sgarbi ha ribadito la sua disponibilità per la carica di assessore alla Cultura e ha alzato l’offerta: “Lo farò in modo gratuito. Mostrerò al mondo una Roma ancora chiusa”, ha detto.

Michetti: “Restituire a Roma l’orgoglio di Caput Mundi”

Tra foto, strette di mano e sorrisi il candidato sindaco ha rimarcato il suo posizionamento: “Mi dicono tribuno, ne sono onorato. Il tribuno della plebe rappresentava il popolo di Roma. Quello che si fa a Roma lo decide il Senato e il popolo di Roma – ha detto Michetti -. Dovremo restituire alla città eterna l’orgoglio di Caput Mundi. Non è facile, non abbiamo la bacchetta magica. Penso alla Roma dei grandi imperatori e dei Cesari”. Ma la coalizione punta anche a far diventare Roma “Capitale dei diritti dei più deboli, la Capitale di chi non ha voce, coinvolgendo molte realtà anche provenienti dalla chiesa cattolica”, ha precisato Matone. E nello scacchiere degli equilibri interni ai partiti della coalizione Michetti ha assicurato: “Ieri parlavamo con Fabio (Rampelli, ndr) perché il programma deve essere condiviso con chi fa la politica alla base”; e ricordato: “Fino a 15 giorni fa non sapevo neanche che questo sarebbe stato il mio percorso. Poi Giorgia (Meloni, ndr) mi ha detto ‘dobbiamo parlare alla gente’ e mi ha convinto”. In ogni caso se non venisse eletto sindaco resterebbe “al servizio della città” e quindi in Campidoglio siederebbe ai banchi dell’opposizione perché “per me è un onore stare qua”, ha concluso.

Gualtieri ironizza a suon di musica

Non ha perso occasione il candidato del Pd alle primarie del centrosinistra, Roberto Gualtieri, per ironizzare nel corso di una trasmissione radiofonica sulla prima uscita dello sfidante del centrodestra: “Al ballottaggio ci andrò con Michetti, obiettivamente a Roma la destra è forte – ha detto -. Non lo conosco ma vedo un candidato immaginifico, inizio ad apprezzare che parli di imperatori e Cesari”. A Michetti, Gualtieri ha poi dedicato, suonandola con la chitarra, “Bella ciao” perché “mi stupisce come si possa essere contrari a suonare il 25 aprile Bella ciao, una canzone universale di libertà nota in tutto il mondo”. Non sono mancate le dediche alla sindaca M5s. Per Raggi, Gualtieri ha suonato “L’era del cinghiale bianco” di Franco Battiato: “È un’associazione che mi è venuta – ha commentato – pensando alla città”. Il riferimento è alla presenza di questi animali in molte periferie della città. E l’altra associazione, sullo sfidante di Azione, Carlo Calenda è stata invece quella di intonare “Il marchese del grillo”. Da domani Gualtieri, però, dovrà occuparsi, della sfida interna: quella delle primarie del 20 giugno, sulla cui vittoria si è detto “fiducioso” ma che potrebbe riservare comunque un testa a testa con l’ex assessore, Giovanni Caudo, che ha raccolto oltre 4.800 firme e ricevuto l’appoggio di Ignazio Marino, e quindi dei delusi del Pd che nel 2015 mandò a casa l’ex sindaco con le dimissioni dei consiglieri davanti al notaio.

Raggi: “Dopo cinque anni si ricomincia”

Intanto la sindaca M5s ha lanciato già martedì scorso, da Ostia, la sua campagna elettorale: una cena con 350 persone, tra eletti e militanti, nel territorio in cui ottenne un vero e proprio plebiscito di consensi nel 2016. “Si ricomincia – ha detto Raggi -. Sono stati 5 anni duri” ma “i cittadini iniziano a vedere i risultati, ce lo dicono” e “dopo i sacrifici fatti, abbiamo il dovere di farla camminare questa macchina che abbiamo rimesso in moto. Se non difendiamo con le unghie e con i denti tutto quello che abbiamo fatto, si sbriciolerà e ricomincerà la stessa mangiatoia di prima. Siamo dovuti arrivare noi, gli incapaci, per fare le cose che i capaci non hanno mai fatto prima” perché “se avessero amministrato bene, il M5s non sarebbe arrivato. Ci hanno lasciato pestilenza e carestia”. E stamattina la sindaca, mentre Michetti e Matone si presentavano alla stampa, e Gualtieri partecipava a un evento ecologista, ha inaugurato la Fan Zone di Uefa Euro 2020 in piazza del Popolo a Roma. “Una delle più grandi d’Europa – ha detto la sindaca -. Abbiamo dimostrato come Roma sia palcoscenico di grandi eventi sportivi”. Stasera il calcio d’inizio del campionato. “Forza azzurri”, ha affermato Raggi. “Stasera vinciamo”, ha rimarcato Gualtieri. Nel frattempo, il calcio d’inizio della campagna elettorale è appena stato battuto.

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