Roma 2021: la campagna elettorale si gioca a suon di post sui social

E' lotta a chi fa più like tra Gualtieri e Raggi

roma raggi gualtieri

Tra quindici giorni esatti in 1.179 Comuni italiani si andrà al voto per il rinnovo della giunta. A Roma le elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre arrivano a termine di una lunga campagna elettorale, iniziata oltre un anno fa, quando in piena estate la sindaca in carica, Virginia Raggi, annunciò l’intenzione di voler tentare il bis a Palazzo Senatorio. Erano giorni in cui nel M5s ancora faceva discutere l’ipotesi di un terzo mandato, al governo c’era Giuseppe Conte sostenuto anche dal Partito democratico e ministro dell’Economia era Roberto Gualtieri, oggi candidato a sindaco del centrosinistra. A più di 400 giorni di distanza dall’annuncio di Raggi che creò non pochi mal di pancia nel Movimento romano, lo scenario politico nazionale è completamente mutato. Ma è cambiato anche il panorama socioeconomico delle città a seguito della pandemia.



Roma, come tutte le grandi città, soffre le prolungate chiusure delle attività produttive e sta assistendo a una notevole divaricazione delle disuguaglianze sociali. Per gli ultimi giorni della campagna elettorale, però, i candidati principali stanno tenendo sullo sfondo i temi e sembrano più concentrati sui sondaggi, con percentuali minime che variano tra una rilevazione e l’altra, ma soprattutto appaiono alla ricerca del consenso sui social network. Pur continuando con le iniziative di piazza i quattro sfidanti principali, a questo giro, non si parlano a mezzo di dichiarazioni stampa ma a suon di messaggi online. Il sondaggio più recente, realizzato da Quorum Youtrend per Sky Tg24, e pubblicato oggi, evidenzia su tutto un dato: il 43,8 per cento degli elettori romani, a pochi giorni dal voto, si dichiara indeciso o afferma che si asterrà dal recarsi alle urne. Così – con i sondaggi tutti che continuano a confermare il candidato del centrodestra Enrico Michetti in testa, seppur in calo – lo scontro politico si sta facendo serio tra i tre sfidanti al secondo posto per aggredire la percentuale degli indecisi. Nella rilevazione di Sky Gualtieri è dato al 26,4 per cento, la sindaca Raggi al 18,9 per cento è dietro al candidato di Azione, Carlo Calenda, il quale ultimamente appare meno frenetico e presente, complice forse anche quel “febbrone da cavallo” che lo ha tenuto lontano qualche giorno dalla campagna elettorale. Ognuno afferma di essere in risalita nei sondaggi: le rilevazione dei vari istituti viaggiano tra Facebook e Twitter e confondono le acque.

Gualtieri e Raggi, con Calenda fuori gioco per qualche giorno, hanno colto l’occasione per prendersi la scena e non se le sono mandate a dire, anche di notte sui social network. È così che si sono contesi la titolarità di una visita notturna a San Basilio accanto al prete antimafia Don Antonio Coluccia, e pure lo sgombero di oggi a una decina di alloggi popolari occupati abusivamente a Tor Bella Monaca. Sulla visita a San Basilio Gualtieri ha fatto sapere di esserci stato nella stessa notte del 16 settembre. Messaggio su Facebook, che al momento in cui scriviamo conta 1.978 “mi piace”, pubblicato poco prima dell’una di notte. Raggi ha replicato con un tweet da 913 “mi piace” e oltre 46 mila visualizzazioni la mattina successiva. Gualtieri ha inseguito pubblicando anche lui un video. Stesso scenario su Tor Bella Monaca. Gualtieri su Facebook ha ringraziato le forze dell’ordine alle 9:15 circa, Raggi lo ha seguito alle 10:00: 285 “mi piace” per Gualtieri, 6.319 per Raggi. E così via, tema per tema, scontro per scontro. Il nome del candidato del centrodestra, che continua a tenere un profilo basso, nei toni e nelle iniziative, è spuntato soltanto se invocato dagli sfidanti che gli contestano l’assenza dai confronti elettorali. In settimana si è aperto anche un siparietto con la proposta di Calenda di creare un comitato “Trovateci Michetti”. Il diretto interessato ha spiegato di aver iniziato tardi la campagna elettorale e quindi di preferire gli incontri nelle periferie ai confronti politici. “Si possono fare entrambe le cose”, ha replicato Gualtieri. “Michetti è sempre assente”, il monito di Raggi. Difficile dire se basteranno i “mi piace” e la corsa a chi pubblica prima online a convincere quel 43 per cento di elettori che oggi è indeciso o astenuto. Quel che è certo, però, è che non di soli post sui social potrà vivere il nuovo sindaco, chiamato a gestire una città in cui il 74,1 per cento dei romani intervistati da Quorum Youtrend per Sky dà un giudizio negativo sulla città e i suoi servizi.



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