Roma 2021: nei municipi la corsa ai voti degli esclusi contesi da destra e sinistra

Al netto del consenso ottenuto al primo turno, c'è una fetta ampia che può ribaltare lo scenario

Michetti - Gualtieri - roma2021

Quando mancano poche ore alla chiusura della campagna elettorale per il secondo turno nei territori romani si ricorrono le affermazioni di sostegno degli esclusi verso i due sfidanti: Roberto Gualtieri per il centrosinistra ed Enrico Michetti per il centrodestra. Al netto del consenso ottenuto al primo turno da entrambi (27,03 per cento Gualtieri e 30,14 per cento Michetti), c’è una fetta ampia di consensi che può ribaltare lo scenario al ballottaggio. I due bacini elettorali più grossi sono quelli di Carlo Calenda di Azione (19,81 per cento) e Virginia Raggi del M5s (19,09 per cento). C’è poi un 3,94 per cento di preferenze, raccolte dai candidati minori. Calenda ha espresso il suo voto personale a Gualtieri, oggi gli ha fatto eco il suo candidato del Municipio XV, Tommaso Martelli, che ha dichiarato di sostenere la corsa del concorrente del centrosinistra, Daniele Torquati. Se è credibile che, al netto dell’astensionismo, buona parte degli elettori di Calenda (soprattutto nei territori del centro, Municipi I, II, III, XV) possano convergere sul centrosinistra, lo scenario nelle periferie – dove il M5s ha ottenuto più consensi – appare più imprevedibile.



La sindaca uscente del M5s ha continuato a ribadire che non darà indicazioni di voto e il suo tesoretto di preferenze ora è conteso tra forze di centrodestra e centrosinistra. Caso esemplare della disputa è quello del Municipio VI, dove al secondo turno si affronteranno Nicola Franco di Fratelli d’Italia per il centrodestra (ha ottenuto il 43,18 per cento delle preferenze) e la candidata del M5s, Francesca Filipponi (che ha raccolto il 21,95 per cento dei consensi). In favore di quest’ultima si è affrettato a dichiarare il suo appoggio il candidato del centrosinistra, Fabrizio Compagnone, che per una manciata di voti non ha raggiunto il secondo turno (21,94 per cento). Non gli hanno fatto eco però dal M5s in altri Municipi: il centrosinistra è al ballottaggio in 14 territori su 15. Oggi anche Stefano Fassina, consigliere uscente di Sinistra per Roma, ha affermato: “Se fossi residente in VI Municipio, voterei per Francesca”. Il sostegno arriva dopo l’endorsement dell’assessore della giunta pentastellata uscente, Fulvio Romanelli, a votare invece per il centrodestra.

Oggi l’esponente di Revoluzione civica, Sabrina Capomassi, che si era candidata alla presidenza del Municipio V con il movimento fondato dall’ex del M5s, Monica Lozzi, ha espresso aperto sostegno al centrodestra e ha affermato: “Ho deciso di sostenere la candidatura di Michetti sindaco e di Daniele Rinaldi alla guida del V Municipio che hanno pienamente condiviso i progetti da me sostenuti e hanno garantito il totale appoggio per la loro realizzazione”. Lozzi, che si era candidata a sindaca ma ha ottenuto solo lo 0,41 per cento delle preferenze, ha subito preso le distanze: “Revoluzione Civica non si schiera con nessuno dei candidati al ballottaggio. Coloro che hanno partecipato alle elezioni sotto il simbolo di Revoluzione Civica e che sostengono pubblicamente uno dei due candidati lo fanno esclusivamente a titolo personale”. Ma l’endorsement è tratto. E arriva all’indomani del confronto televisivo a Porta Porta in cui Michetti non ha perso occasione per riconoscere “l’ottimo lavoro” di Raggi sul dossier relativo alla candidatura della Capitale ad ospitare Expo 2030. “Ho visto i fascicoli lavorati dall’attuale consiliatura ed effettivamente, per onestà intellettuale, devo riconoscere che la sindaca Virginia Raggi ha fatto un ottimo lavoro”, ha detto il candidato a sindaco del centrodestra.



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