Roma 2021: si muovono le coalizioni tra liste e comitati elettorali

La Capitale si riempe di manifesti in attesa del voto in autunno

campidoglio - Roma

Si muovono le coalizioni in vista delle elezioni amministrative di Roma 2021. In questa settimana sono state lanciate le prime liste, mentre la città si riempie di manifesti e inaugurano in più sedi i comitati elettorali dei diversi schieramenti. Nel centrosinistra a oggi sono sei le liste che appoggeranno la candidatura di Roberto Gualtieri: oltre alla lista del Partito democratico sono in campo: Sinistra civica ecologista (Liberare Roma, Sinistra per Roma, Sinistra italiana, Articolo Uno, Partito socialista italiano, È Viva), Roma futura (con Giovanni Caudo, Pop, Volt, Possibile, Green Italia); lista civica (sostenuta da Tobia Zevi e guidata da Alessandro Onorato, a ora consigliere capitolino con la lista Marchini); lista dei Verdi; lista di Demos. “Sono tutte liste nella stessa coalizione, a sostegno della mia candidatura, e che esprimono una coalizione larga. Non c’è nessun litigio, ci sono liste con la loro specificità e sensibilità”, ha spiegato Gualtieri. Dopo un iniziale tentativo di dialogo tra tutte le forze politiche minori della coalizione, però, qualcosa si è rotto se in questi giorni è arrivato l’annuncio di due liste diverse con uno spirito molto simile: civico, ecologista, femminista e attento alle disuguaglianze sociali. Non c’è stato accordo infatti tra Giovanni Caudo e i vertici di LR, SpR e SI che inizialmente stavano cercando un punto di incontro.



Risultato: due liste. Nel caso di Sinistra civica ecologista (Sce), considerato il largo schieramento di sigle, la lista ha “le energie per essere la seconda gamba della coalizione, la seconda forza della coalizione”, ha spiegato Stefano Fassina di SpR. E per Amedeo Ciaccheri di LR è un obiettivo “già raggiunto, questa coalizione di forze già rappresenta la seconda forza della coalizione”. Dall’altro lato Giovanni Caudo, presidente del Municipio III, e Marta Bonafoni, esponente di Pop e consigliera regionale, però rivendicano il buon risultato di Caudo (quasi 7.400 preferenze) alle primarie del centrosinistra e inoltre “a differenza delle altre liste noi non partiamo dai partiti per entrare nella società, siamo già attivi nella società e siamo convinti che molti altri soggetti aderiranno a questo percorso”, ha detto Bonafoni. Capolista sarà lo stesso Caudo. “Ho deciso di metterci tutto l’impegno. Il consigliere capitolino lo farò con modestia. Se i romani me lo permetteranno porterò in Assemblea capitolina insieme ai rappresentanti della mia lista le nostre idee per la città”, ha detto. Intanto per la sua campagna Roberto Gualtieri ha scelto lo slogan “Roma. E tutti noi”, su uno sfondo tra l’azzurro e il verde, che campeggia sui manifesti. I comitati elettorali aperti sono già tre: sede centrale a Portonaccio, un’altra a Ostia e un altro punto nei giardini del parco del Colle Oppio.

Si contrappone allo slogan simpatico scelto dal candidato del centrodestra, Enrico Michetti: “Michetti chi?” richiamando le polemiche sorte all’inizio, quando il suo nome circolava come possibile candidato ma appariva sconosciuto ai più. In ciascun cartellone viene citata una voce dal suo curriculum e segue il claim: “Sono Michetti. Risolvo problemi”. A sostegno di Enrico Michetti, ultimo entrato nella competizione elettorale, c’è una lista che riunisce forze civiche e politiche: hanno fatto squadra Rinascimento di Vittorio Sgarbi e Cambiamo di Giovanni Toti, insieme a diverse realtà civiche tra cui i gruppi civici Cantiere Italia, Democrazia del popolo e Rivoluzione animalista. La lista è stata presentata in settimana a Palazzo Ferrajoli e a quanto è emerso punta a portare in coalizione alcune figure dirigenziali scelte dalla sindaca in carica Virginia Raggi e poi messe alla porta. Massimo Colomban, ex assessore alle partecipate, Carla Raineri, ex capo di gabinetto, Marcello Minenna, ex assessore al bilancio. I loro nomi “li ho proposti a Michetti”, ha detto Sgarbi. Accanto a questa lista sicuramente arriveranno in tempi brevi quelle politiche di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. Intanto nessun comitato elettorale è stato ufficialmente inaugurato ma all’Eur, passando in via Malfante, campeggia un enorme pannello su cui si legge “Michetti sindaco, comitato elettorale”.



Già pronto da tempo, sotto questo punto di vista, invece il candidato di Azione, Carlo Calenda. Si presenta con una sola lista civica “Calenda sindaco” e ha già aperto più comitati elettorali. Per la sede centrale ha scelto il centro storico, Torre Argentina, un’altra sede è già stata inaugurata a Ostia sul litorale e una si trova a San Giovanni in via Licia: la prossima, aprirà nella settimana entrante, a Trastevere. Per la cartellonistica, già da mesi lanciata sui muri e i bus di Roma, Carlo Calenda ha scelto il blu e lo slogan “Roma sul serio”. Infine sono due le liste già pronte per la sindaca uscente del M5s Virginia Raggi, una politica dei pentastellati e una civica del Comitato per Virginia. La sindaca, che ancora non ha lanciato una cartellonistica, è molto attiva in questi giorni in cene elettorali. Ieri sera all’Hive hotel in via Torino, traversa di via Nazionale, ha incontrato circa 200 persone in una cena di gala: tra i presenti gli ex del governo Prodi, Alessandro Bianchi, già ministro dei trasporti, e Alfonso Pecoraro Scanio, già ministro dell’agricoltura.

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