Roma: acque agitate al Municipio III e X, Sce fuori dalla maggioranza

Sulla giunta i presidenti Paolo Marchionne e Mario Falconi non hanno trovato una chiave di unione

campidoglio - Roma

C’è aria di bufera nei Municipi III e X di Roma: sulla giunta i presidenti Paolo Marchionne e Mario Falconi non hanno trovato una chiave di unione con tutta la coalizione. Nel primo caso a restare fuori è la lista Sinistra civica ecologista che ha eletto qui un consigliere. Nel secondo caso, invece, la rappresentanza sembra mancare non soltanto a Sce ma anche ai Verdi e ai Giovani democratici: in tutto quattro consiglieri. Così nel pomeriggio di oggi la lista che nel corso della campagna elettorale ha tenuto uniti Liberare Roma, Articolo 1, Sinistra italiana e Sinistra per Roma – mentre Marchionne presentava al consiglio la sua giunta – si è affrettata a diramare una nota: “Apprendiamo con stupore la decisione del presidente del Municipio III di tenere fuori dalla giunta municipale Sinistra civica ecologista. È una scelta nata senza confronto, una scelta incredibile che ci pone fuori dalla maggioranza consiliare. Non voteremo la fiducia in consiglio. Si vince in coalizione e si governa in coalizione e non con monocolori mascherati. La scelta del presidente marchionne è politicamente grave perché ignora e umilia non solo la lista ma anche un presidio storico della sinistra romana come il comitato popolare del Tufello. Continueremo a fare la mostra parte per tutelare i cittadini del Municipio con il cuore a sinistra. Auguriamo buona fortuna al presidente Marchionne ne avrà bisogno”.



Subito anche il capogruppo capitolino di Sce, Alessandro Luparelli, gli ha fatto eco: “Lascia senza parole la scelta del presidente del III Municipio Paolo Marchionne di lasciare Sinistra civica ecologista fuori dalla sua giunta. Siamo una forza politica leale e costruttiva – aggiunge -. Con il nostro impegno abbiamo dato un contributo decisivo alla vittoria, eleggendo uno straordinario consigliere come Simone Filomena che, con la sua comunità, presidia un quadrante popolare nevralgico per il territorio. In Municipio III non voteremo la fiducia al presidente Marchionne. Gli facciamo il nostro in bocca al lupo, ma da oggi in quel territorio si apre una fase nuova”.

Non è dello stesso avviso il capogruppo di Roma futura, Giovanni Caudo, che invece nel Municipio ha una rappresentanza in giunta: “Nel Municipio Roma III la giunta Marchionne è in continuità con la precedente amministrazione. In terzo municipio c’è una comunità politica che è nata attorno all’esperienza della giunta e dell’amministrazione che ho presieduto fino a pochi giorni fa” e “come Roma Futura non possiamo che registrare elementi di continuità con l’esperienza politica precedente che sono coerenti con il percorso politico svolto sul territorio in tanti mesi”.



Situazione più compessa sul litorale di Ostia. Il presidente Mario Falconi, figura civica eletta con il centrosinistra, ha scelto la sua giunta, la presenterà lunedì 8 novembre ma i Giovani democratici, Sinistra civica ecologista e i Verdi non si sentono rappresentati. “Eravamo consapevoli di nuvi all’orizzonet ma non ci aspettavamo la tempesta perfetta – afferma in una nota Marco Possanzini, eletto con Sce -. Abbiamo sostenuto con forza la necessità di una proposta che rappresentasse le istanze di cambiamento emerse dal confronto con i cittadini” e “non possiamo accettare la formulazione di una specie di giunta Tassone bis, perché non possiamo legittimare anche solamente con il silenzio queste scelte incomprensibili. Chiediamo al Presidente Falconi di ripensare la proposta”. Nella squadra di governo del X Municipio, formalizzata da Falconi, ci sono diversi nomi provenienti dalla presidenza di Andrea Tassone, minisindaco al tempo della giunta Marino. “Si parte male, con il piede sbagliato, ignorando di fatto quanto portato con fatica in campagna elettorale, ignorando di fatto la fiducia che i cittadini hanno riposto nella nostra coalizione”. E anche i Giovani democratici avevano chiesto un percorso condiviso per scegliere i profili di giunta: richiesta, a quanto pare, non accordata dal momento che nel pomeriggio di oggi i due eletti, Margherita Welyam e Raffaele Biondo, si sono incatenati davanti alla sede municipale. Dal Campidoglio, il consigliere capitolino Lorenzo Marinone commenta in una nota: “Spero che le divisioni che si sono registrate oggi in decimo municipio sulla composizione della giunta vengano meno, con la riapertura di un dialogo e quindi con un possibile accordo. Seppur nell’asprezza dei toni utilizzati, tutti devono sentire il dovere di rispettare la volontà degli elettori”.

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