Roma: al via nuova consiliatura, Gualtieri giura e promette lotta a disuguaglianze

ome di rito l'Aula Giulio Cesare, gremita di giornalisti, ha proceduto prima all'elezione della presidente, poi dei vicepresidenti e dei segretari del consiglio comunale

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Si è riunita oggi per la prima volta l’Assemblea capitolina dopo le elezioni amministrative vinte dal neosindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Come di rito l’Aula Giulio Cesare, gremita di giornalisti, ha proceduto prima all’elezione della presidente, poi dei vicepresidenti e dei segretari del consiglio comunale. Alla presidenza è stata eletta Svetlana Celli del Pd, vicepresidenti (uno in quota maggioranza, l’altro per le opposizioni) sono: Carmine Barbato della lista Civica Gualtieri e Paolo Ferrara del Movimento 5 stelle. I segretari d’Aula eletti sono: Claudia Pappatà del Pd e Fabrizio Santori della Lega. Dopo il giuramento Gualtieri ha tenuto un primo discorso all’Aula Giulio Cesare. Tra le prime parole del sindaco un pensiero alle vittime della pandemia, un ringraziamento alla Regione Lazio e al Governo, poi un saluto al Papa e l’auspicio di inaugurare una stagione di contrasto alle disuguaglianze sociali. “Rivolgo un pensiero alle vittime della pandemia e ai loro cari. Un ringraziamento e agli operatori sanitari, al governo e alla Regione Lazio per l’ottima campagna di vaccinazione. Vaccinarsi è fondamentale per proteggere la propria vita e quella degli altri. La pandemia è stata dura, anche per le restrizioni e le conseguenze economiche e sociali. Roma ha superato la prova e ne è uscita più unita. Questo ritrovato spirito di comunità e solidarietà sono risorse preziose”, ha detto Gualtieri.



Il sindaco poi ha citato Luigi Petroselli, sindaco di Roma tra il 1979 e il 1981, il cui impegno nei confronti delle categorie svantaggiate della città viene spesso portato a esempio, in particolare nel centrosinistra. Gualtieri ha letto integralmente un passaggio del discorso che Petroselli tenne nel giorno del suo insediamento: “Solo se i mali di Roma saranno affrontati, solo se la parte più oppressa e più debole della società, dai poveri e dagli emarginati agli anziani, dalle borgate ai ghetti della periferia, avranno un peso nuovo su tutta la città, essa potrà essere risanata e rinnovata”. Un pensiero Gualtieri lo ha poi rivolto “un saluto ai giovani romani di nuova generazione, che devono realizzarsi nella pienezza dei loro diritti, che contribuiscono alla ricchezza della nostra vita sociale e civile”, mentre a Papa Francesco ha inviato “un pensiero affettuoso e deferente al Santo Padre, il cui magistero sulla cura della casa comune, la fraternità e l’amicizia sociale, è particolarmente prezioso per affrontare i grandi problemi del nostro tempo, e contribuisce a rafforzare il legame privilegiato della Capitale con la chiesa universale”. Nell’impegnarsi per una stagione di governo volta al contrasto alle disuguaglianze ma anche al “riscatto e rilancio della città”, cui Gualtieri ha auspicato di poter coinvolgere le opposizioni. “Ci aspettano grandi sfide come il Pnrr, il Giubileo e la candidatura ad Expo 2030, che dobbiamo riuscire a cogliere e valorizzare al meglio – ha detto il sindaco -. Queste sfide rafforzano l’esigenza di lavorare in un grande spirito di unità. Unità tra la Giunta e questa Assemblea. Unità con le altre istituzioni – il Governo nazionale, la Regione. Unità tra le forze sociali, associative di questa città. E anche tra le forze politiche. Un dialogo che dobbiamo promuovere e favorire e che sarebbe bene costruisca momenti di convergenza soprattutto sui temi strategici per la nostra città: il suo ruolo internazionale, il suo ruolo di Capitale, al necessario processo di riforma. Auspico che su tali temi anche in questa Aula – ha sottolineato – si possa realizzare un coinvolgimento delle forze di minoranza, anche con ruoli di responsabilità in organismi che possano supportare l’azione dell’amministrazione”.

Questa la composizione della nuova Assemblea capitolina. Presidente dell’Aula Giulio Cesare è Svetlana Celli del Pd, vicepresidenti (uno in quota maggioranza, l’altro per le opposizioni) sono: Carmine Barbato della lista Civica Gualtieri e Paolo Ferrara del Movimento 5 stelle. I segretari d’Aula eletti sono: Claudia Pappatà del Pd e Fabrizio Santori della Lega. Nella maggioranza, composta da 28 consiglieri, siedono 18 consiglieri del Partito democratico: la capogruppo Valeria Baglio, Giulia Tempesta, Giovanni Zannola, Valeria Baglio, Andrea Alemanni, Yuri Trombetti, Erica Battaglia, Carla Consuelo Fermariello, Claudia Pappatà, Nella Converti, Mariano Angelucci, Riccardo Corbucci, Lorenzo Marinone, Antonio Stampete, Gianmarco Palmieri, Daniele Parrucci, Antonella Melito e Cristina Michetelli. Gli altri dieci seggi sono così assegnati: quattro alla Civica Gualtieri (CG), Giorgio Trabucco, Carmine Barbati, Elisabetta Lancellotti, Tommaso Amodeo, Rocco Ferraro; due a Sinistra civica ecologista, Alessandro Luparelli e Michela Cicculli; due a Roma futura, Giovanni Caudo e Tiziana Biolghini; uno a Demos, Paolo Ciani; uno ai Verdi, Nando Bonessio. All’opposizione siedono in tutto 18 consiglieri: sei di Fratelli d’Italia, il capogruppo Giovanni Quarzo, Andrea De Priamo, Rachele Mussolini, Francesca Barbato, Federico Rocca, Lavinia Mennuni; due della Lega, la capogruppo Simonetta Matone e Fabrizio Santori; quattro del M5s e uno della lista Civica per Raggi, la capogruppo Linda Meleo, Virginia Raggi, Paolo Ferrara, Daniele Diaco, Antonio De Santis; cinque della lista Civica Calenda, la capogruppo Flavia De Gregorio, Carlo Calenda, Dario Nanni di Azione, Valerio Casini e Francesca Leoncini di Italia viva. Nel corso della giornata non è mancata la polemica, con Carlo Calenda di Azione che ha accusato Movimento 5 stelle e Fratelli d’Italia di aver fatto accordi sottobanco per le cariche di responsabilità nelle commissioni consiliari.



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