Roma, autonomi e partite Iva in piazza: “Stremati da chiusure e ristori inadeguati”

"Siamo costretti a fare qualcosa per il nostro Stato e per la nostra attività, dobbiamo sopravvivere"

Uno scenario variegato quello di questa mattina in piazza del Popolo a Roma, dove il movimento Autonomi e partite Iva si è riunito in rappresentanza di professionisti, imprenditori, aziende e dipendenti che dopo un anno di pandemia “sono stremati dalle chiusure e dai ristori inadeguati”. Luigi, coordinatore comitato spontaneo lavoratori Abruzzo, si occupa nello specifico del settore montagna. Si è tolto i pantaloni e ha indossato gli scarponi da sci, una maglietta bianca e gli occhiali da sole. Un gesto simbolico il suo, dettato “dall’esasperazione”, come ha spiegato. “Metro piena e montagna vuota”, si legge sugli striscioni del comitato che Luigi rappresenta, ed è questo il messaggio che ha voluto portare in piazza oggi: una maglia bianca che rappresenta la neve, le 4 stagioni disegnate sopra con colori pastello. “Ci portiamo dietro la nostra montagna, non chiediamo nulla se non tornare a lavorare. Sono un cittadino che non si vuole sentire abbandonato. La montagna di per sé è già distanziamento sociale – ha sottolineato Luigi – vive di regole precise che sono il rispetto delle persone, della natura e di tutto quello che ci circonda. Considerarla come un posto dove non poter andare e lasciare le persone concentrate nelle città non è stata una bella scelta. Primo per la salute delle persone, e secondo per le nostre economie”.

Una ragazza vestita da sposa, con un abito bianco e sfarzoso, camminava tra i manifestanti, in rappresentanza del settore dell’organizzazione dei matrimoni. Maria Franceschini, del coordinamento nazionale wedding autonomi e partite Iva ha spiegato che il settore “sta chiedendo aiuti da circa un anno. Il nostro comparto è fermo, parliamo di 70 miliardi di fatturato, il 2,5 per cento del pil fermo da un anno. Chiediamo di poter tornare a lavorare in sicurezza, ma a oggi il Cts non ci dà il via libera”. Anche l’attrice Sandra Milo ha partecipato alla manifestazione e ha portato il suo sostegno ai lavoratori dello spettacolo: “non ne possiamo più di parole, vacciniamoci tutti, va bene, è giusto, grazie. Però basta parole, vogliamo i fatti”. Un appello arriva anche dal mondo del turismo e della ristorazione, colpito dalle restrizioni e dalle chiusure a causa della pandemia. Silvio Bessone, cioccolatiere, ristoratore e coordinatore nazionale del settore Horeca per il mondo di Autonomi e partite Iva ha sottolineato un dato: “l’unico dato che abbiamo e che fa rabbrividire sono i 114 suicidi in un anno, solo nel mondo della ristorazione. Siamo qua per dimostrare, in maniera civile e propositiva, che il mondo soprattutto quello del turismo e dell’ospitalità è veramente allo stremo. Noi abbiamo ancora la forza di ragionare e dialogare col governo, però bisogna che il governo ascolti noi. Chiediamo che si smetta di fare chiacchiere, non si può più aspettare”.

Il presidente nazionale Autonomi e partite Iva, Eugenio Filograna, ha spiegato che questo è “un movimento culturale e politico che si differenzia da tutte le altre associazioni perché vuole diventare un partito e ci prepariamo per le liste elettorali. Siamo all’incirca un milione di sostenitori in tutta Italia e rappresentiamo da 3 a 10 dipendenti. Siamo un unico corpo sociale con i nostri dipendenti. Chiediamo la solidarietà di tutti gli imprenditori di tutte le dimensioni perché – ha aggiunto – dobbiamo governare questo paese in modo diverso da come è stato governato sino ad ora. Abbiamo delegato a tanti partiti le nostre esigenze e anche prima del Covid abbiamo visto che 3 milioni di partite Iva hanno chiuso la loro attività di tutte le dimensioni. Non crediamo più nelle parole che ci raccontano, non crediamo più nemmeno nei partiti tradizionali che ci hanno in qualche modo difeso. Siamo costretti a fare qualcosa per il nostro Stato e per la nostra attività, dobbiamo sopravvivere, perché se a ottobre si potrà licenziare, purtroppo, un milione di attività chiuderà e bisogna prendere decisioni adesso su come sostenere l’economia”, ha concluso.

Leggi altre notizie su Nova News
Seguici su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram