Roma: maxi truffa per i bonus emergenza Covid, 13 indagati e 110 milioni sequestrati

L’attività trae origine da un’analisi di rischio sviluppata dall’Agenzia delle Entrate

guardia di finanza napoli

Truffa e autoriciclaggio, sono 13 le persone indagate dalla procura della Repubblica di Roma per reati tributari, individuati nel corso dell’indagine svolta dalla Guardia di finanza capitolina sui bonus Covid, che ha portato, questa mattina, al sequestro preventivo d’urgenza di 110 milioni di euro. Secondo quanto si apprende, le indagini, innescate da una segnalazione dell’Agenzia delle entrate inerente al primo decreto di Aprile 2020, quello relativo ai sostegni per aziende e commercianti, hanno condotto i finanzieri alla famiglia Molinaro di Lamezia Terme. Il gruppo ha creato una società con sede a Roma, la “Crescita-Italia Srl”,con la quale sarebbero stati raccolti i crediti di imposta considerati finti dagli inquirenti.



I crediti riguarderebbero gli aiuti (fino al 60 per cento) concessi a commercianti e imprese per le spese di affitto. A far suonare il campanello d’allarme negli uffici dell’Agenzia delle Entrate sarebbe stato l’altissimo numero di titolari extracomunitari di minimarket, ma soprattutto la disparità fra l’entrata del credito rispetto al volume d’affari degli stessi commercianti. Vittima della truffa per circa 10 milioni di euro sarebbe anche Poste italiane a cui erano stati ceduti i crediti di imposta. Proprio per tutelare le vittime della truffa questa mattina è scattato il sequestro preventivo per 110 milioni di euro e il blocco del sito internet della società.

Leggi anche altre notizie su Nova News
Seguici sui canali social di Nova News su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram