Roma Capitale: al via l’iter su 4 proposte di legge alla Camera, si punta su un percorso condiviso

All'attenzione della commissione sono pervenute una proposta di legge costituzionale e tre proposte di legge ordinaria

campidoglio

È partito oggi nella commissione Affari costituzionali della Camera l’iter per l’analisi delle diverse proposte di legge per la riforma dello status di Roma Capitale. All’attenzione della commissione sono pervenute una proposta di legge costituzionale e tre proposte di legge ordinaria. Tutti i documenti sul tavolo propongono il conferimento di più poteri all’amministrazione capitolina e al sindaco della Capitale, e di conseguenza riconoscono al Campidoglio forme di accesso più dirette alle risorse. La proposta che va a modificare la Costituzione è a prima firma del deputato di Forza Italia, Paolo Barelli, e interviene sull’articolo 114 del Titolo V della Costituzione disciplinando il riconoscimento a Roma di poteri oggi in capo ad altri enti come Città metropolitana e Regione Lazio. “La città di Roma – si legge nel testo modificato secondo la proposta di FI – ha i poteri dei Comuni, delle Città metropolitane e delle Regioni ordinarie. Può conferire con legge le proprie funzioni amministrative a municipi. La legge dello Stato, sentiti gli enti interessati, stabilisce forme di coordinamento tra la Regione Lazio e la città di Roma”. Sul documento in commissione alla Camera hanno relazionato la deputata di FI Annagrazia Calabria e il deputato del Pd Stefano Ceccanti. Le tre proposte di legge ordinaria provengono invece da +Europa e Leu (testo a prima firma dei deputati Riccardo Magi e Stefano Fassina); dal Movimento 5 stelle (testo a prima firma del deputato Francesco Silvestri); dalla Lega (testo a prima firma della deputata Sara De Angelis).



Tutti e tre i testi vanno a intervenire in qualche modo sulla legge 56/2014 che riformò gli enti locali, abrogando le province e istituendo le Città metropolitane per 10 Comuni con popolazione superiore agli 800 mila abitanti, tra cui Roma Capitale. Il testo di +Europa e Leu propone il riconoscimento a Roma di un ordinamento da Città metropolitana riconoscendo ai Municipi uno status assimilabile a quello oggi conferito ai Comuni metropolitani. “La città metropolitana di Roma Capitale subentra al Comune di Roma Capitale – si legge in un passaggio del testo -, succede a esso in tutti i rapporti attivi e passivi e ne esercita le funzioni, salvo quelle espressamente conferite ai comuni che ne fanno parte e in aggiunta a quelle proprie”. Il testo del M5s, tra le altre cose, propone la creazione di un tavolo interistituzionale permanente per Roma Capitale che può essere convocato, anche su richiesta del sindaco di Roma, con cadenza trimestrale; l’istituzione presso la presidenza del consiglio dei ministri di un ufficio per la Capitale che abbia una struttura omologa in Campidoglio e conferisce a Roma le funzioni provinciali e la possibilità di accesso diretto ai fondi europei.

Il testo della Lega, infine, presentato oggi in conferenza al palazzo dei gruppi della Camera, propone di istituire nuovamente l’ente Provincia per i Comuni esterni al territorio di Roma e di riconoscere alla Capitale lo status di Città metropolitana, attraverso il decentramento di competenze e risorse ai Municipi. “La sfida dei poteri speciali per Roma merita un impegno comune – ha spiegato il presidente M5s della commissione Affari costituzionali, Giuseppe Brescia -. Tutte le forze politiche ne sono consapevoli e oggi iniziamo insieme un percorso per affrontare una questione che deve essere nazionale e non locale. Roma deve poter davvero competere con le altre capitali europee. Lo scorso 24 febbraio – ha ricordato Brescia – l’Assemblea capitolina e i parlamentari hanno costruito le prime basi per questo lavoro. È tempo di trasformare ordini del giorno e mozioni all’unanimità in una forte iniziativa legislativa che renda protagonista Roma. Evitiamo le polemiche, non perdiamo tempo e teniamo fuori la campagna elettorale da questo cammino. Si può arrivare lontano”. Dopo l’incardinamento delle proposte di legge in commissione alla Camera sarà avviato un ciclo di audizioni: è previsto un invito alla sindaca di Roma, Virginia Raggi, e ad altri esponenti istituzionali di Roma Capitale.



Leggi altre notizie su Nova News
Seguici su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram