Romania, Popescu: “Limitare i prezzi di gas ed energia vuol dire rinviare investimenti nel Mar Nero”

Lo ha detto il ministro dell'Energia romeno parlando all'emittente televisiva pubblica

Limitare i prezzi del gas naturale e dell’energia non è una soluzione per la Romania, perché significa allontanare gli investitori o rimandare investimenti strategici come quelli nel Mar Nero. Lo ha detto il ministro dell’Energia romeno, Virgil Popescu, parlando all’emittente televisiva pubblica. “Mantengo la mia opinione, in linea di principio, come detto nella riunione di governo ed è la stessa del presidente del Consiglio. Non credo che limitare il prezzo del gas naturale o dell’elettricità sia una soluzione, perché comporta allontanare gli investitori, significa rimandare investimenti come quelli nel Mar Nero fino a quando gli investitori non vedranno che questo limite (ai prezzi) non c’è più. Noi abbiamo bisogno, sia per il gas che per l’energia elettrica, di grandi investimenti nel sistema, nella produzione di energia elettrica e gas”, ha spiegato il ministro romeno. “Abbiamo visto la notizia che in Spagna il governo ha detto che sta limitando i prezzi”, ha proseguito Popescu. “Non ho visto il testo della legge spagnola. Ho fatto domanda all’ufficio di rappresentanza e probabilmente riceverò il testo della legge spagnola. Vediamo cosa fanno gli spagnoli. E vediamo le condizioni in Spagna rispetto alle condizioni in Romania. La Spagna è un importatore di gas, non produce gas. Noi siamo produttori di gas”, ha sottolineato il ministro romeno spiegando che “lo Stato spagnolo può dire che durante l’inverno il prezzo alla popolazione è un tantum per il gas, ma non pensate che Gazprom o chi vende in Spagna effettivamente venda a quel prezzo”. “Assolutamente no. Venderà al prezzo di mercato, e il governo spagnolo ne pagherà la differenza”, ha precisato.



Il ministro dell’Energia romeno ha poi sottolineato che la produzione di gas è diminuita leggermente in Romania, un calo del 10 per cento per quanto riguarda la società Omv Petrom, perché non sono stati effettuati investimenti in nuove scoperte. “L’anno scorso c’è stato il consumo più basso, i prezzi del gas erano più bassi a causa della pandemia e alcuni pozzi sono stati chiusi perché non c’era domanda sul mercato. Ora vanno riaperti, bisogna reinvestire. Se limitiamo i prezzi e puoi vendere solo a quel prezzo, tu, come produttore, pensi che sia un incentivo a fare investimenti? Ma sono d’accordo con il primo ministro che insieme dobbiamo trovare una soluzione. Forse troveremo una soluzione mista, ma non per limitare il prezzo bensì affinché si paghi paghi un prezzo più basso”, ha detto Popescu.

Il ministro dell’Energia romeno ha dichiarato di volere che i primi quantitativi gas dal Mar Nero entrino nel sistema della Romania nel 2026, il che significa che la decisione di investimento deve essere presa l’anno prossimo. Il ministro Popescu ha anche annunciato che oggi incontrerà una delegazione di Omv Petrom, guidata dal nuovo Ad della compagnia austriaca Omv, Alfred Stern, e sarà probabilmente presentata la strategia di investimento dell’azienda in Romania. “Probabilmente parleremo anche del progetto sul gas nelle acque profonde del Mar Nero, Neptune Deep, e probabilmente ci saranno dei chiarimenti su quando inizieremo l’estrazione a Neptune Deep. Voglio avviare al più presto lo sfruttamento delle risorse energetiche e non voglio più ostacoli legali per poter avviare questi investimenti”, ha precisato il ministro dell’Energia di Bucarest.



Leggi anche altre notizie su Nova News
Seguici sui canali social di Nova News su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram

TAGS