Ruanda: governo rimpatria 99 connazionali fuggiti per non vaccinarsi

Avevano cercato rifugio sull'isola del lago Kivu, situato nella vicina Repubblica democratica del Congo

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Il governo del Ruanda ha rimpatriato 99 concittadini che avevano cercato rifugio sull’isola del lago Kivu, situato nella vicina Repubblica democratica del Congo (Rdc), per non sottoporsi alla vaccinazione obbligatoria. Lo ha riferito alla “Bbc” il funzionario dell’isola di Idjwi, Roger Ntambuka, precisando che del gruppo da rimpatriare facevano parte anche altre due persone che risultano tuttavia disperse. “Non c’era motivo per cui questi ruandesi rimanessero qui. Siamo stati in grado di persuaderli”, ha detto Ntambuka, precisando che le persone in questione sono uomini, donne e bambini e che le autorità hanno lavorato per convincerli a rientrare. Da parte sua, il governatore della provincia occidentale del Ruanda ha affermato di non essere a conoscenza dei ruandesi in fuga e secondo alcuni media non è chiaro se le autorità siano state realmente coinvolte nelle operazioni legate al loro rimpatrio. L’episodio non è l’unico di questo tipo: la scorsa settimana le autorità del Burundi hanno espulso più di 10 ruandesi che erano entrati nel Paese per sfuggire alla vaccinazione obbligatoria a casa. Il governo del Ruanda ha imposto la vaccinazione obbligatoria per ogni spostamento sui mezzi pubblici, ingresso nei locali o partecipazione ad eventi.



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