Rubano nei negozi del quadrilatero della moda con la figlia di 10 anni, denunciati

Con un frame nitido del volto, gli agenti della 6^ Sezione della Squadra Mobile, hanno operato minuziosi accertamenti riuscendo a isolare il profilo di N.R. classe '81

quadrilatero della moda

La Polizia di Stato ha identificato e denunciato all’autorità giudiziaria una famiglia di cittadini italiani per furto aggravato in concorso ritenuti colpevoli di avere asportato accessori di pregio da due negozi del quadrilatero della moda milanese coinvolgendo la loro figlia di appena 10 anni. L’attività nasce dalla denuncia formalizzata da un brand di lusso con diversi negozi a Milano. Lo scorso 17 ottobre 2021 una coppia con una bambina al seguito si è prima introdotta in una boutique nella Galleria Vittorio Emanuele II, dove, approfittando della distrazione dei commessi presenti, ha rubato una cintura da uomo da 500 euro esposta su uno scaffale e poi, recatisi nel negozio in via Montenapoleone, in pochi istanti e in rapida sequenza, si sono impossessati di un braccialetto, un portafoglio e un porta cellulare, il tutto per un valore di circa 2 mila euro. Dalle immagini di videosorveglianza i poliziotti della squadra mobile hanno notato come la madre indicasse alla bambina il prodotto da prendere che la stessa afferrava perché poi la madre lo riponesse in una grande borsa che il padre aveva al seguito.



Con un frame nitido del volto, gli agenti della 6^ Sezione della Squadra Mobile, hanno operato minuziosi accertamenti riuscendo a isolare il profilo di N.R. classe ’81, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio. Quest’ultimo è risultato essere compagno di C.S. classe’83, anch’essa pregiudicata. La visione delle telecamere aveva anche permesso di accertare che la donna presentava una caratteristica peculiare, ovvero dei tatuaggi su entrambe le mani. Verifiche con il comune di residenza hanno poi permesso di accertare che la coppia risultava vivere con due figli tra cui una bambina del 2011, assolutamente coincidente con la minore immortalata nei video dei negozi del centro. Sono quindi seguiti dei servizi di osservazione presso la residenza, un campo nomadi dell’hinterland milanese che hanno permesso di raccogliere ulteriori elementi. È stato quindi richiesto alla Procura della Repubblica un decreto di perquisizione all’esito della quale sono stati rinvenuti tutti gli accessori trafugati dai negozi, oltre ai vestiti indossati in occasione dei furti e tre borse di marchi di lusso risultate rubate da altri negozi del quadrilatero della moda, con ogni probabilità lo stesso giorno.

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