Sardegna: Cnr in campo per i beni culturali della città di Cagliari

L'obiettivo è quello non solo di studiare e intervenire sui siti più a rischio, ma anche di aprire le porte del Laboratorio a cittadini e scuole

cnr sardegna

Una struttura all’avanguardia nello studio dei materiali con strumenti modernissimi, aperto a cittadini e scuole in modo da sviluppare un legame forte tra la gente e il bene culturale, sfruttando lo strumento della tecnologia. Il futuro del Laboratorio di Didattica e Ricerca “Colle di Bonaria” è stato fra i temi discussi nel corso dell’incontro fra il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu e il presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Maria Chiara Carrozza. Accompagnata dal Direttore Generale del Cnr, Giuseppe Colpani, Maria Chiara Carrozza ha visitato il Laboratorio di Didattica e Ricerca “Colle di Bonaria”, in convenzione Isac con l’Università di Cagliari, dove ha avuto l’occasione di dialogare non solo con il primo cittadino del capoluogo sardo, ma anche con i rappresentanti locali del Cnr e con il Rettore dell’Università di Cagliari, Francesco Mola. L’obiettivo è quello di sviluppare al meglio le funzionalità del Laboratorio allestito nella struttura di proprietà comunale collocata a ridosso del Parco di Bonaria. E l’intervento della presidente Carrozza è stato prezioso per gettare le basi di operatività di una struttura che potrà essere all’avanguardia nello studio dei materiali. Prezioso il contributo che il Laboratorio potrà dare alla conservazione del patrimonio dei beni culturali della città che ha bisogno di attenzioni continue per evitare ulteriori deterioramenti.



L’obiettivo, come hanno spiegato Gianfranco Carcangiu e Paola Meloni del Cnr, è quello non solo di studiare e intervenire sui siti più a rischio, ma anche di aprire le porte del Laboratorio a cittadini e scuole in modo da sviluppare un legame forte tra la gente e il bene culturale, sfruttando lo strumento della tecnologia. Materiali all’avanguardia e strumenti moderni, completano il quadro di un Laboratorio per il quale l’assessorato ai Lavori Pubblici, presente questa mattina con l’assessora Gabriella Deidda, con il dirigente Paolo Pani e con la Funzionaria Maria Luisa Mulliri, sta già studiando un ampliamento. “Ricerca e innovazione sono temi cari all’Amministrazione e ci piacerebbe – il commento del Sindaco Truzzu – arrivare alla costruzione di una Cittadella della Scienza e della Tecnologia, non solo per sviluppare ricerca ma dove si possa anche declinare la conoscenza verso la cittadinanza e non solo, e che magari possa diventare un attrattore turistico. Il tema dell’innovazione va a trecentosessanta gradi perché investe tutti i settori, e per questo siamo disponibili con molto piacere a fare tutti i passaggi necessari per mettere insieme le risorse che ci sono”.

“A Cagliari – ha spiegato Maria Chiara Carrozza – abbiamo un discorso aperto e ben integrato sia con la città che con l’Università. Ci sono diversi istituti e un buon contingente di ricercatori che opera su tanti settori, quindi siamo qui per domandarci cosa possiamo fare noi del CNR per contribuire ad un’eventuale sviluppo di ecosistema e pensare come evolverci. Dobbiamo scrivere quale sarà il nostro piano di sviluppo in Sardegna, dobbiamo presentare una serie di idee quindi se al momento il settore da sviluppare è quello dei beni culturali possiamo lavorare su quello per poi definire su che direzione andare. Tutto non si può fare ma noi siamo pronti a dare il nostro contributo”.



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