Sardegna: il 42 per cento delle imprese sarde rischia la crisi finanziaria

Lo si evince dall'ultimo report stilato dall'Osservatorio di Studio Temporary Manager

imprese

Il 42 per cento delle piccole e medie imprese sarde ha una valutazione di affidabilità finanziaria instabile e conti precari. Lo si evince dall’ultimo report stilato dall’Osservatorio di Studio Temporary Manager, società specializzata nei servizi di consulenza manageriale, che ha elaborato i bilanci del 2020 depositati presso la Camera di Commercio di circa 69 mila imprese italiane. Dati, quelli sardi, decisamente peggiori alla media nazionale che si ferma al 36 per cento. Dall’Osservatorio di Studio Temporary Manager confermano che nei bilanci delle piccole e medie imprese sarde ad oggi depositati relativi all’esercizio 2020 sono presenti evidenti segnali di criticità.



La pandemia e i relativi sostegni economici hanno di fatto congelato la crisi preesistente: i dati della Banca d’Italia raccontano che dal 2019 sono saliti del 40 per cento i finanziamenti bancari alle imprese con un significativo aumento del rischio di credito. Il vero stato di salute delle imprese sarà chiaro solo la fine del divieto dei licenziamenti e l’imminente conclusione delle moratorie. Il prossimo anno potrebbe essere parecchio difficoltoso ma, secondo l’Osservatorio di Studio Temporary Manager, la ripresa economica italiana e internazionale da un lato e lo strumento della composizione negoziata della crisi introdotto poco tempo fa, potrebbero giocare a favore delle imprese.

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