Sardegna: Nieddu, non inserire tra posti letto Covid asintomatici ricoverati per altre ragioni

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Gli asintomatici che sono ricoverati in ospedale per altre ragioni e risultano positivi al tampone non siano inseriti nel conteggio dei posti letto Covid. Lo ha proposto, senza successo, l’assessore alla sanità, Mario Nieddu, nel corso della Conferenza delle Regioni. “Un asintomatico ricoverato, ad esempio per una frattura, venisse trovato positivo ad un controllo di routine con un tampone – ha argomentato Nieddu – non lo avrebbe mai scoperto, se non fosse giunto in ospedale, proprio come non se ne accorgono i tantissimi asintomatici che vivono senza alcuna restrizione. Quindi occupa un posto letto in quanto ha necessità di cure ortopediche, non per via del Covid: si dovrebbero allestire stanze per i positivi con altre patologie in tutti i reparti e nel computo dei letti occupati a causa della pandemia, dev’essere incluso solo chi è nei reparti Covid a causa dei sintomi dati dal virus”. La proposta, però, condivisa anche da altre Regioni, non è stata ancora presa in considerazione dal ministero della Salute. Quanto ai test l’assessore ha rilevato come avendo a che fare con una variante contagiosa come la Omicron sia impossibile affidarsi ai soli test molecolari visti i tempi lunghi per avere un responso, anche dieci giorni. Il test rapido, questo il ragionamento dell’assessore, deve essere utilizzato anche per determinare i guariti dal momento che col molecolare si rischia di rimanere in quarantene più del necessario.



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