Sardegna: politiche sociali, pronto il nuovo Piano regionale servizi alla persona

Il documento inizierà ora il suo iter in giunta per poi approdare in Consiglio regionale

consiglio regionale

Via libera della Consulta Regionale delle Politiche sociali della Sardegna, l’organismo a cui partecipano i rappresentanti delle organizzazioni delle professioni sociali e sanitarie, nonché i rappresentanti del mondo del Terzo settore e dei sindacati, al nuovo Piano dei servizi alla persona per il triennio 2021–2023, predisposto dall’assessore regionale sardo dell’Igiene, sanità e dell’assistenza sociale, Mario Nieddu. Il documento, che rappresenta lo strumento di indirizzo, coordinamento e programmazione dei servizi sociali e socio-sanitari, inizierà ora il suo iter in giunta per poi approdare in Consiglio regionale. “Abbiamo realizzato un Piano dei servizi sociali – dichiara l’assessore Nieddu – che in Sardegna mancava da sedici anni. Lo abbiamo fatto partendo da un’analisi che fotografa la situazione all’interno del nostro territorio e quindi dai bisogni dei cittadini, mantenendo lo sguardo al futuro”.



Queste le priorità e gli obiettivi del Piano: politiche per le famiglie, interventi di contrasto alla povertà, inclusione sociale e riforma del terzo settore. Una parte rilevante del Piano riguarda gli interventi per la non autosufficienza e l’assistenza domiciliare, dove le risorse programmate ammontano a oltre 740 milioni di euro nel triennio: “Il sostegno ai più fragili e alle loro famiglie resta una priorità che continuiamo a perseguire con forza”, dichiara l’assessore Nieddu.

“Negli ultimi due anni – precisa l’esponente della giunta Solinas – la pandemia ha avuto un forte impatto non solo sanitario, ma anche sociale, con un aumento delle povertà e dei bisogni delle fasce più deboli della popolazione. Per le famiglie, gli anziani e le persone con disabilità abbiamo messo in campo misure importanti anche sotto il profilo delle risorse, come il sostegno alle rette dei nidi per 16,5 milioni di euro nel triennio in corso o i progetti del Reis per il contrasto della povertà e l’inclusione sociale per cui le risorse programmate ammontano a 58 milioni”. “Nell’ambito dei servizi alla persona – conclude l’assessore – abbiamo programmato oltre 63 milioni di euro nel triennio da ripartire sui Plus per garantire i Livelli essenziali delle prestazioni (Lep) connessi ai diritti all’istruzione, alla salute, alla mobilità e all’assistenza sociale”.



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