Scontri a Barcellona, carcere preventivo e senza cauzione per i sei italiani arrestati

Il gruppo aveva agito per dare fuoco a un furgone della Guardia urbana al cui interno c'era un agente

Il Tribunale superiore di giustizia della Catalogna ha disposto la detenzione preventiva e senza cauzione per gli otto manifestanti, tra i quali sei italiani, arrestati il 28 febbraio scorso per gli incidenti con le forze di polizia a Barcellona nell’ambito delle proteste per l’arresto del rapper, Pablo Hasel. Il gruppo aveva agito congiuntamente per dare fuoco a un furgone della Guardia urbana al cui interno c’era un agente che è riuscito a salvarsi uscendo dal lato del passeggero. Gli indagati sono accusati di tentato omicidio, disordine pubblico e appartenenza a gruppo criminale. Secondo i Mossos d’Esquadra, corpo di polizia locale catalano, si tratta di un “gruppo organizzato” che ha condotto gli atti di vandalismo più gravi della giornata di proteste di sabato scorso. Secondo gli inquirenti, quando hanno agito gli 8 hanno preso misure di sicurezza e autoprotezione per eludere l’azione della polizia.



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