Serbia, Vucic: “La Cina è un partner importante ma non possiamo sopravvivere senza l’Ue”

È quanto affermato dal presidente serbo nel corso di un'intervista rilasciata al quotidiano “Handelsblatt”

Aleksandar Vucic

La Cina è un “partner importante” per la Serbia, ma “non è possibile sopravvivere senza l’Unione europea, di cui vogliamo diventare membri a pieno titolo”. È quanto affermato dal presidente serbo, Aleksandr Vucic, nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano “Handelsblatt”. Per l’adesione del proprio Paese all’Ue, Vucic spera nel sostegno della Germania, “crede nelle parole” della cancelliera Angela Merkel e conta su Armin Laschet, il presidente dell’Unione cristiano-democratica (Cdu) come prossimo capo del governo federale, incarico a cui è candidato per il proprio partito e per l’Unione cristiano-sociale (Csu). Secondo Vucic, Laschet “è molto intelligente, comprende la situazione nei Balcani e, come cancelliere, continuerà sicuramente la politica di Merkel per questa regione”. Riguardo ai rapporti tra Belgrado e Pechino, il presidente serbo ha osservato: “Quando abbiamo iniziato a consolidare le nostre finanze pubbliche nel 2014, abbiamo ricevuto buone condizioni dalla Cina per i nostri progetti di sviluppo”. Vucic ha quindi evidenziato: “In Serbia orientale, su richiesta dell’Ue abbiamo indetto un bando pubblico per una miniera di rame. Per sei mesi, non una sola società europea ha presentato offerte per questo per sei mesi. I cinesi ne hanno tratto vantaggio. È il nostro lavoro, il mio lavoro, prenderci cura della nostra gente”.

Vucic ha proseguito: “Lo dirò in modo chiaro e inequivocabile, per la Serbia non c’è alternativa all’Unione europea. Vogliamo diventare un membro a pieno titolo dell’Ue. Punto! Siamo uniti dalla storia e dalla nostra cultura comune”. Al riguardo, Vucic ha rimarcato che, “da molto tempo”, i Paesi dell’Ue “sono già i partner più importanti” della Serbia e ha aggiunto: “Abbiamo già deciso, il nostro obiettivo è e rimarrà l’Ue. I nostri maggiori investitori provengono dall’Ue. L’Unione europea rappresenta il 67 per cento del nostro commercio. Non possiamo sopravvivere senza l’Ue”. A chi critica le relazioni tra Belgrado e Pechino, Vucic ha replicato che “il volume degli scambi tra Germania e Cina è tremila volte maggiore di quello tra Serbia e Cina”. Eppure, “l’attività della Cina in Serbia viene presentata come un problema”. Il presidente serbo ha, quindi, sottolineato: “Possiamo fare qualcosa di buono con la Cina? Sì. Ed è quello che facciamo, proprio come la Germania, per esempio”.

In merito agli investimenti cinesi in Serbia, Vucic ha spiegato: “Assegniamo il contratto a chi ci presenta l’offerta migliore. Per questo, dico agli europei che criticano i progetti cinesi nel nostro Paese di offrirci il progetto per un euro in più e lo prendiamo”. Come esempio, il presidente serbo ha ricordato che il proprio governo sta costruendo una linea ferroviaria per la Macedonia del Nord, con un aiuto dell’Ue da 600 milioni di euro. “Era meglio dell’offerta da parte cinese. Ci siamo messi subito d’accordo”, ha evidenziato Vucic, che ha proseguito: “Si parla continuamente della ferrovia di 180 chilometri per Budapest, finanziata e realizzata dalla Cina, in territorio serbo. Tuttavia, la tratta con l’Ue da Belgrado al confine con la Macedonia settentrionale è doppia e nessuno ne parla. È tutto molto politico”.

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