In 200 mila a San Giovanni, i sindacati: “Una piazza contro i fascismi”

Alla manifestazione “Mai più fascismi” a Roma partecipanti da ogni parte d’Italia

roma

Duecentomila persone, secondo gli organizzatori, sono scese in piazza oggi a Roma per il presidio organizzato dai sindacati Cgil, Cisl e Uil dopo l’assalto di sabato 9 ottobre alla sede nazionale della Cgil. “Mai più fascismi” lo slogan della manifestazione colorata da bandiere e palloncini rossi, verdi e blu delle tre sigle sindacali, sia in piazza San Giovanni che al corteo partito alle 12:30 dall’Esquilino, insieme ai numerosi striscioni e cartelli. “Noi con i fascisti abbiamo finito di parlare il 25 aprile 1945”, si legge su uno striscione. E “aiuta Giorgia a trovare la matrice”, su un cartello in riferimento alle affermazioni di Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia all’indomani dell’assalto perpetrato da gruppi neofascisti. In concomitanza con la straordinaria manifestazione di oggi, è partito un attacco informatico molto strutturato, proveniente da diverse fonti, che sta colpendo tutto il sistema della comunicazione della Cgil, in particolare Collettiva.it. Lo fa spere lo stesso sindacato in in una nota aggiungendo che “sono stati chiusi tutti gli accessi e messo in protezione il sistema” e che la polizia postale sta seguendo il caso.



“Libertà, diritti, pluralismo, libera informazione e lavoro, soprattutto lavoro”, le richieste della piazza. Tra i presenti, oggi, molti esponenti di forze politiche di centrosinistra tra cui il segretario del Pd, Enrico Letta, il presidente del M5s Giuseppe Conte, il segretario di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni. Dal governo sono intervenuti sia esponenti Pd che M5s: il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, il ministro della Salute, Roberto Speranza e il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini. Tra gli esponenti della politica locale il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti e l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato. Assente la sindaca uscente Virginia Raggi e la sua giunta. Ha invece partecipato il candidato a sindaco di centrosinistra, Roberto Gualtieri, accompagnato dal segretario del Pd romano, Andrea Casu. Sul palco si sono susseguiti gli interventi dei tre segretari generali del partito. A chiudere la giornata il segretario della Cgil, Maurizio Landini, con un intervento dedicato ai temi di discussione aperti in parlamento, a partire dallo scioglimento dei gruppi neofascisti alle morti bianche e alla riforma del fisco.

 




“Le forze che si richiamano al fascismo e usano violenza devono essere sciolte. È ora che lo Stato applichi la Costituzione. Questo chiede questa piazza, non un impegno ma un’azione”, ha detto Landini. Il segretario ha anche ringraziato gli omologhi di Cisl e Uil e ricordato la mobilitazione internazionale. “Grazie a Luigi e Pierpaolo, segretari di Cisl e Uil. Ci abbiamo messo nemmeno tre minuti a decidere che l’assalto non era contro la Cgil ma contro tutto il sindacato e il mondo del lavoro”, ha sottolineato.

“Abbiamo avuto una reazione di tutti i sindacati internazionali ed europei e c’è stata la mobilitazione ieri in Spagna, stamattina in Belgio e in Brasile. È questa solidarietà internazionale che noi vogliamo rilanciare”, ha raccontato Landini. Infine la piazza, dedicata a giovani e donne. “Da questa piazza diamo un messaggio di fiducia e una speranza ai giovani e alle donne. È grazie al sindacato unitario, Cgil, Cisl e Uil che il Paese può unirsi”, ha spiegato. “Dedichiamo questa giornata ai giovani, per dare loro la speranza di vivere senza fascismi” e “alle donne. Tutti insieme dobbiamo cambiare la cultura. La violenza sulle donne la fanno gli uomini. Un uomo che compie una violenza pensa che la donna è una sua proprietà ma le persone non sono proprietà di nessuno”.

roma manifestazione

 

Questa piazza “è la migliore risposta ai fascisti che hanno attaccato le nostre sedi”, ha detto il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri. Qui “c’è la nuova resistenza, in questa piazza diciamo che l’Italia è un Paese antifascista. Squadristi e violenti fuori dalle piazze”, ha sottolineato il sindacalista. Il governo “proceda subito allo scioglimento dei movimenti neofascisti” ha detto dal palco il leader della Cisl, Luigi Sbarra, in apertura della manifestazione. Il segretario ha ricordato che con l’attacco alla sede della Cgil di sabato scorso “è stato colpito il sindacato e il mondo del lavoro” e questo “imponeva una sola scelta: essere qui, uniti, contro tutti i fascismi”.

La giornata si è conclusa intorno alle 16:00 tra le note di Bella ciao e un passaggio dei leader di partito, tra cui l’ex premier Conte, tra la folla.

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