Soldi in cambio di informazioni: ufficiale della Marina e militare russo arrestati per spionaggio

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha notificato l'espulsione di due funzionari russi

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In occasione della convocazione al ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale dell’ambasciatore russo in Italia Sergej Razov, “abbiamo trasmesso a quest’ultimo la ferma protesta del governo italiano e notificato l’immediata espulsione dei due funzionari russi coinvolti in questa gravissima vicenda”. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, scrivendo su Facebook dopo la convocazione dell’ambasciatore russo alla Farnesina. “Ringrazio la nostra intelligence e tutti gli apparati dello Stato che ogni giorno lavorano per la sicurezza del nostro Paese”, ha aggiunto Di Maio.



I Carabinieri del Ros, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Roma, hanno fermato un capitano di fregata della Marina militare e un ufficiale delle Forze armate russe accreditato presso l’ambasciata in Italia: entrambi sono accusati di spionaggio. L’operazione è stata effettuata nell’ambito di una prolungata attività informatica condotta dall’Agenzia informazioni sicurezza interna, con il fattivo supporto dello Stato maggiore della Difesa e della quale è stato investito il raggruppamento.

L’ufficiale della Marina e il militare russo sono accusati di gravi reati attinenti allo spionaggio e alla sicurezza dello Stato. L’intervento è avvenuto in occasione di un incontro clandestino tra i due, sorpresi in flagranza di reato immediatamente dopo la cessione di documentazione classificata da parte dell’ufficiale italiano in cambio di una somma di denaro. All’esito degli accertamenti di rito, l’ufficiale è stato tratto in arresto mentre la posizione del cittadino straniero è tuttora al vaglio in relazione al suo status diplomatico.



La Russia si aspetta di mantenere il carattere positivo delle relazioni attualmente in corso con l’Italia, anche in seguito all’arresto dell’ufficiale russo accreditato alla sede diplomatica di Roma. Lo ha dichiarato il portavoce delle presidenza russa, Dmitrj Peskov, durante il briefing con la stampa. L’ambasciata russa in Italia, intanto, ha confermato la detenzione il 30 marzo a Roma di un dipendente dell’ufficio dell’addetto militare. “Le circostanze dell’incidente sono oggetto di indagine. Riteniamo inappropriato commentare quanto accaduto in questo momento”, riferisce la missione diplomatica. “In ogni caso, ci auguriamo che quanto accaduto non incida sui rapporti bilaterali tra Russia e Italia”, si legge in oltre nel commento dell’ambasciata.

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