Somalia: almeno 17 morti in duplice attentato a Mogadiscio, al Shabaab rivendica

Gli attacchi arrivano nel momento in cui il governo ha respinto una proposta del Comitato per la pace dell'Unione africana

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È di almeno 17 morti il bilancio ancora provvisorio di un duplice attentato avvenuto ieri nella capitale della Somalia, Mogadiscio, a poche ore dalla sentenza con cui la Corte di giustizia internazionale (Cig) de L’Aia ha emesso la sentenza sulla disputa marittima tra Somalia e Kenya ridisegnando i confini tra i due Paesi.



Secondo quanto riferito dal sito d’informazione “Garowe Online”, nel primo attentato – rivendicato da al Shabaab – sono rimasti uccisi almeno 12 agenti di sicurezza nel distretto di Deynile, a nord di Mogadiscio, dopo che un’esplosione ha colpito il loro veicolo, provocando anche diversi feriti. A poche ore di distanza, un attentatore suicida ha ucciso cinque civili e ne ha feriti altri sei in una sala da tè situata all’incrocio di Fagah: anche in questo caso l’attacco è stato rivendicato da al Shabaab attraverso i propri canali. Anche se non è chiaro se la questione sia collegata alla sentenza della Corte dell’Aia, i militanti di al Shabaab hanno precedentemente accusato il Kenya di aver “scippato” alla Somalia la costa dell’Oceano Indiano e hanno a più riprese minacciato di attaccare le autorità di Nairobi.

I due attacchi arrivano inoltre nel momento in cui il governo di Mogadiscio ha respinto una proposta del Comitato per la pace dell’Unione africana di istituire una missione ibrida in Somalia in sostituzione della Missione dell’Unione africana in Somalia (Amisom), il cui mandato è in scadenza il prossimo 31 dicembre.



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