Somalia: sale a otto morti il bilancio dell’attentato a Mogadiscio rivendicato da al Shabaab

Il gruppo islamista è impegnato da anni in un conflitto armato col governo centrale somalo

Al Shabaab mogadiscio

È salito ad almeno otto morti e 17 feriti il bilancio dell’attentato avvenuto questa mattina nella capitale della Somalia, Mogadiscio. Lo riferiscono fonti della polizia citate dall’agenzia di stampa “Sonna”, secondo cui l’attentato è avvenuto nella ex scuola secondaria di Benadir e nella scuola Moasir, nel distretto di Hodan. Secondo la polizia l’obiettivo dell’attacco era un veicolo blindato delle Nazioni Unite. Il portavoce delle operazioni militari del gruppo jihadista al Shabaab, Abdiasis Abu Musab, ha rivendicato l’attacco a nome del gruppo. L’esplosione ha causato il crollo dei muri perimetrali di una vicina scuola primaria e secondaria e dell’ospedale Osman. Al Shabaab è impegnato da anni in un conflitto armato col governo centrale somalo, nel tentativo di instaurare nel Paese un regime ispirato ad una rigida visione della legge islamica. L’attentato segue quello avvenuto lo scorso 11 novembre contro un convoglio della Missione delle Nazioni Unite in Somalia (Amisom) – anch’esso rivendicato da al Shabaab – mentre a Mogadiscio era in visita una delegazione del Consiglio per la pace e la sicurezza dell’Unione africana per avere dei colloqui con i funzionari del governo federale somalo per discutere, tra le altre cose, anche del futuro della missione Amisom il cui mandato al momento scade il prossimo 31 dicembre.



 

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