Spagna, il ministro della Giustizia: “Non c’era alternativa all’indulto ai separatisti catalani”

Lo ha detto in un’intervista a “El Pais” il ministro della Giustizia spagnolo, Juan Carlos Campo

Juan Carlos Campo

L’indulto concesso ai nove indipendentisti catalani dal governo spagnolo non ha garanzie assolute di successo ma era anche l’unica alternativa possibile. Lo ha detto in un’intervista a “El Pais” il ministro della Giustizia spagnolo, Juan Carlos Campo. “Non c’era alternativa all’indulto. Altri ci hanno provato e hanno fallito. Il governo rispetta la sentenza della Corte suprema, ma mentre l’unità della Spagna è stata ristabilita in pochi secondi (dopo la dichiarazione unilaterale di indipendenza catalana del 2017), la frattura della società si è aggravata. E la funzione di un governo è rimuovere gli ostacoli per garantire la convivenza”, ha detto Campo. “Non abbiamo alcuna garanzia che questa decisione avrà successo, ma non ci perdoneremmo di non averci provato”, ha proseguito, rammaricandosi per la risposta negativa di alcuni dei condannati a questa decisione del governo. “Non è la questione che ci preoccupa di più. L’importante è l’interesse generale e questo al di sopra di quello dei beneficiari dell’indulto. Mi sarebbero piaciuti altri atteggiamenti? Ebbene sì, ma non succede nulla. Ed è per questo che la legge non richiede il pentimento per perdonare”, ha detto Campo.



Il governo spagnolo, per motivare l’indulto, ha indicato come argomento principale la “pubblica utilità”, un punto su cui il ministro mantiene una posizione ferma. “Questa non è una revisione della sentenza. Non è una questione di giustizia o equità”, ha spiegato Campo che, successivamente, si è concentrato sulla riforma del reato di sedizione. “Deve essere attuata. Non solo riformare il reato di sedizione o ribellione, ma è necessario toccare tutti gli elementi dell’ordine pubblico come bene giuridico tutelato. Non si tratta di abbassare la pena in un reato o nell’altro, ma piuttosto di articolare una risposta giuridico-penale adeguata”, ha spigato il ministro della Giustizia spagnolo, secondo cui è ancora presto, tuttavia, per parlare di questa riforma. “Quando sarà completata ne discuteremo”, ha detto Campo. In merito all’incontro atteso la prossima settimana fra il premier spagnolo, Pedro Sanchez, e il presidente della Catalogna, Pere Aragones, Campo ha detto di aspettarsi “un atteggiamento di dialogo costruttivo all’interno del quadro giuridico”.

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