Spagna: le piattaforme streaming dovranno offrire contenuti in basco, catalano e galiziano

Si sblocca lo stallo fra governo e Sinistra repubblica di Catalogna sulla legge di bilancio

streaming

Con l’accordo raggiunto dal governo spagnolo e la Sinistra repubblicana di Catalogna (Erc) su alcuni emendamenti alla legge di bilancio, il partito indipendentista ottiene una doppia vittoria: la possibilità per i Mossos d’Esquadra, corpo di polizia locale catalano, di potere andare in pensione a 59 o 60 anni (rispetto ai 65 attuali) – come già previsto per la Polizia nazionale e la Guardia Civil – e l’obbligo per le principali piattaforme audiovisive (Netflix, Amazon Prime Video, Hbo ecc.) di offrire nelle lingue co-ufficiali della Spagna (catalano, basco, galiziano) il 6 per cento dei contenuti messi a disposizione per gli utenti. “Fino ad ora c’erano contenuti doppiati in galiziano, catalano o basco e le piattaforme non erano obbligate ad offrirli. Ora saranno obbligati a farlo”, ha sottolineato il portavoce di Erc al Congresso, Gabriel Rufian. In questo modo, in cambio, il governo del premier Pedro Sanchez otterrebbe i numeri necessari al Congresso dei deputati (la Camera bassa del Parlamento) per approvare la manovra.



Il governo stabilirà incentivi fiscali per evitare che la quota obbligatoria per le lingue co-ufficiali spaventi le grandi piattaforme considerando che l’esecutivo di Sanchez intende trasformare la Spagna in un importante centro di produzione cinematografica europea. Oltre ad Erc, il governo potrà contare anche sul sostegno dei cinque deputati del partito indipendentista basco Eh Bildu. Ieri, infatti, Arnaldo Otegi, il coordinatore generale del partito pro indipendenza ha accolto con favore i “progressi” nei negoziati con il governo e si è detto soddisfatto di ciò che è stato raggiunto. L’esecutivo ha già raggiunto un’intesa con altre forze di minoranza come Mas País (due deputati), Compromís (uno), Nueva Canarias (uno), il Partito regionalista della Cantabria (uno) e con il Partito democratico europeo catalano (quattro). Tutti questi accordi portano il numero dei “sì” a 181, in attesa della decisione del Partito nazionalista basco (sei) e di altri partiti come Teruel Existe (uno).

Leggi anche altre notizie su Nova News
Seguici sui canali social di Nova News su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram



TAGS