Speranze per salvare il millenario ulivo di Tanca Manna

Lo assicura Gianluigi Bacchetta, direttore dell'Orto botanico dell'Università di Cagliari dopo il sopralluogo di ieri con il sindaco di Cuglieri Giovanni Panichi

olivastro di Tanca Manna

C’è ancora una speranza per il millenario olivastro di Tanca Manna, un simbolo dell’intera Sardegna, raro esempio di archeologia botanica, dotato di una circonferenza di oltre dieci metri, investito e consumato dal fuoco del devastante incendio che nei giorni scorsi ha incenerito i boschi dell’Oristanese. Lo assicura Gianluigi Bacchetta, direttore dell’Orto botanico dell’Università di Cagliari dopo il sopralluogo di ieri con il sindaco di Cuglieri Giovanni Panichi. Secondo il botanico, infatti i primi interventi come l’aspersione di acqua sui suoli intorno alla pianta hanno prodotto effetti benefici, abbassando la temperatura del terreno. Per questo si auspica una vitalità degli apparati radicali e una ripresa vegetativa delle porzioni di tronco non interessate dal fuoco poste sia sul lato sinistro sia sul lato estremo destro della ceppaia. Il gigantesco oleastro è stato messo al sicuro, sono state posizionate frasche e tronchi a protezione delle porzioni vitali della pianta per ridurre l’esposizione alla luce solare e mantenere una maggiore umidità. La raccomandazione è quella di non avvicinarsi alla pianta e di non asportare i materiali collassati.



 

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