ESCLUSIVA. Dmitrij Ostroukhov e Aleksej Nemudrov, ecco i nomi dei due russi espulsi

Il volo Roma-Mosca è partito dall’aeroporto di Fiumicino per fare scalo a Sheremetyevo

Dmitrij Ostroukhov e Aleksej Nemudrov: sono questi i nomi dei due cittadini russi espulsi in seguito al caso di spionaggio annunciato ieri in cui è coinvolto anche il capitano di fregata della Marina militare Walter Biot. Secondo quanto si apprende da fonti di “Agenzia Nova”, Dmitrij Ostroukhov è l’impiegato dell’ufficio dell’addetto militare dell’ambasciata russa arrestato in un parcheggio nella periferia di Roma dai carabinieri del Ros. L’altra persona che è stata espulsa, invece, è Aleksej Nemudrov, capo dell’ufficio militare a Roma, in passato alto ufficiale della Marina russa. Nemudrov lavorava presso l’ufficio dell’addetto militare come numero 2 ed è stato a promosso capo ufficio uno o due anni fa. Il volo Roma-Mosca è partito dall’aeroporto di Fiumicino per fare scalo a Sheremetyevo.



Spionaggio, l’arresto di Walter Biot

L’ufficiale della Marina militare italiana, Walter Biot è stato arrestato dai carabinieri del Ros con l’accusa di gravi reati quali spionaggio e sicurezza dello Stato. Insieme a Biot è stato fermato (martedì, in un parcheggio della periferia della capitale) anche l’ufficiale delle forze armate russe. I carabinieri del Ros sono intervenuti nel corso di un incontro clandestino tra i due, sorpresi mentre l’ufficiale italiano forniva documenti riservati in cambio di denaro.

L’operazione è stata effettuata nell’ambito di una prolungata attività informatica condotta dall’Agenzia informazioni sicurezza interna, con l’assistenza dello Stato maggiore della Difesa e della quale è stato investito il raggruppamento. Walter Biot avrebbe ricevuto, in cambio dei documenti non classificati, la somma di cinquemila euro in contanti, soldi sequestrati dal Ros al momento dello scambio.



Le parole di Di Maio

In occasione della convocazione al ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale dell’ambasciatore russo in Italia Sergej Razov, “abbiamo trasmesso a quest’ultimo la ferma protesta del governo italiano e notificato l’immediata espulsione dei due funzionari russi coinvolti in questa gravissima vicenda” ha annunciato ieri il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, scrivendo su Facebook dopo la convocazione dell’ambasciatore russo alla Farnesina. “Ringrazio la nostra intelligence e tutti gli apparati dello Stato che ogni giorno lavorano per la sicurezza del nostro Paese”, ha aggiunto Di Maio.

La Russia si aspetta di mantenere il carattere positivo delle relazioni attualmente in corso con l’Italia, anche in seguito all’arresto dell’ufficiale russo accreditato alla sede diplomatica di Roma. Lo ha dichiarato il portavoce delle presidenza russa, Dmitrj Peskov, durante il briefing con la stampa. L’ambasciata russa in Italia, intanto, ha confermato la detenzione il 30 marzo a Roma di un dipendente dell’ufficio dell’addetto militare. “Le circostanze dell’incidente sono oggetto di indagine. Riteniamo inappropriato commentare quanto accaduto in questo momento”, riferisce la missione diplomatica. “In ogni caso, ci auguriamo che quanto accaduto non incida sui rapporti bilaterali tra Russia e Italia”, si legge in oltre nel commento dell’ambasciata.

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