Stoltenberg: “Esiste un rischio reale di conflitto armato in Europa”

"Sia Mosca che gli alleati hanno espresso la necessità di riprendere il dialogo" ha precisato

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C’è un rischio reale di conflitto armato in Europa ed è per questo che il dialogo e gli incontri sono importanti. Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, dopo il Consiglio Nato-Russia. “C’è un rischio reale per un conflitto armato in Europa, ma per questo è importante l’incontro”, ha detto Stoltenberg che ha ribadito che in caso di attacco russo all’Ucraina ci saranno massicce conseguenze per Mosca. “E’ possibile andare avanti e ridurre le tensioni se la Russia vuole impegnarsi e trovare una via politica da seguire”, ha proseguito. “Noi siamo pronti a discutere un largo spettro di temi”, ha aggiunto Stoltenberg. “Abbiamo visto che questo meccanismo ha funzionato in passato, ma non scenderemo a compromessi su principi chiave e uno di questi principi chiave della sicurezza europea è che tutti i Paesi hanno il diritto di decidere del proprio percorso”, ha evidenziato il segretario generale della Nato.



“Oggi la Russia ha sollevato le proposte pubblicate a dicembre, volte ad affrontare le loro preoccupazioni in materia di sicurezza. Queste includono la richiesta di interrompere l’ammissione di nuovi membri alla Nato e ritirare le forze dagli alleati orientali”, ha spiegato Stoltenberg. “Gli alleati hanno riaffermato la politica della porta aperta della Nato e il diritto per ogni nazione di scegliere le proprie disposizioni di sicurezza. Gli alleati hanno chiarito che non rinunceranno alla loro capacità di proteggersi e difendersi a vicenda. Anche con presenza di truppe nella parte orientale dell’Alleanza”, ha specificato.

“Allo stesso tempo, sia la Russia che gli alleati della Nato hanno espresso la necessità di riprendere il dialogo e di esplorare un programma di incontri futuri”, ha proseguito Stoltenberg chiarendo che gli alleati sono “pronti” a nuovi incontri con la Russia per avere discussioni “più dettagliate”, mettendo sul tavolo “proposte concrete” e cercando “risultati costruttivi” specialmente sui temi dell’aumento della trasparenza delle esercitazioni militari, “per prevenire pericolosi incidenti militari, e ridurre lo spazio e le minacce informatiche”. Inoltre, “gli alleati si sono offerti di esaminare il controllo degli armamenti, il disarmo e la non proliferazione”, ha evidenziato.



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