Sudafrica: morto Frederik Willem de Klerk, l’ultimo presidente bianco del Paese

Il presidente Cyril Ramaphosa: "Ha svolto ruolo chiave per la democrazia nel nostro Paese"

Frederik Willem de Klerk - Sudafrica

È morto questa mattina all’età di 85 anni l’ultimo presidente bianco del Sudafrica, Frederik Willem de Klerk. Lo rende noto la de Klerk Foundation in un comunicato. “L’ex presidente de Klerk è morto pacificamente nella sua casa di Fresnaye all’inizio di questa mattina dopo la sua lotta contro il cancro del mesotelioma (tumore che nasce dalle cellule del mesotelio)“, si legge nella dichiarazione. Presidente del Sudafrica dal 1989 al 1994 e leader del Partito nazionale (poi diventato Nuovo partito nazionale) dal 1989 al 1997, in qualità di capo di Stato de Klerk accompagnò il Paese dall’apartheid al post-segregazione razziale, avviando negoziati che si conclusero con l’estensione degli stessi diritti civili dei bianchi a tutte le etnie del Sudafrica e ponendo fine alla trentennale carcerazione di Nelson Mandela, attivista per i diritti delle persone nere nel Paese. In ragione di tali riforme sociali e civili fu destinatario del premio Nobel per la pace del 1993 insieme allo stesso Mandela. Quando quest’ultimo divenne suo successore alla presidenza del Sudafrica e de Klerk ne divenne il vice tra il 1994 e il 1996, prima di ritirarsi dalla politica attiva nel 1997.



Il presidente sudafricano, Cyril Ramaphosa, ha reso omaggio a Frederik Willem de Klerk, l’ultimo presidente bianco del Sudafrica morto questa mattina all’età di 85 anni. “Ha svolto un ruolo chiave nel portare la democrazia nel nostro Paese. Era un leader del partito che è stato ampiamente screditato in relazione al ruolo che il Partito nazionale ha svolto nell’applicazione dell’apartheid”, ha affermato Ramaphosa in una dichiarazione alla stampa. De Klerk, ha proseguito il capo dello Stato, “ha avuto il coraggio di allontanarsi” dal percorso intrapreso dal Partito nazionale. “Le politiche attuate dal regime dell’apartheid (al potere durante tutta l’epoca dell’apartheid) hanno causato molto scompiglio a milioni di sudafricani che non dimenticheranno mai e che hanno sofferto. Ma come essere umano, è importante porgere le nostre condoglianze”, ha detto Ramaphosa, aggiungendo che “come governo siamo pronti a lavorare con la famiglia de Klerk e con la sua fondazione”.

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