Sudan: Blinken contatta premier estromesso Hamdok, coordinamento i con Paesi del Golfo

Il consigliere Usa Sullivan ha definito l'operato dei militari sudanesi "del tutto inaccettabile"

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Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha intrattenuto una conversazione telefonica con il primo ministro estromesso del Sudan, Abdalla Hamdok, ha espresso sollievo per la sua liberazione dopo il golpe militare ed ha ribadito la sollecitazione degli Stati Uniti alle forze militari sudanesi a liberare immediatamente tutti i leader civili del Paese attualmente agli arresti e a garantire la loro sicurezza. Lo ha riferito il portavoce del dipartimento di Stato Usa, Ned Prince. Il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, ha dichiarato che l’amministrazione del presidente Usa Joe Biden sta valutando l’intera gamma degli strumenti economici a sua disposizione in risposta al golpe militare verificatosi nel Sudan, e sta mantenendo uno stretto contatto con i Paesi del Golfo per coordinare le prossime iniziative. Il dipartimento di Stato Usa ha già risposto alla deposizione del primo ministro Hamdok, sospendendo aiuti economici per 700 milioni di dollari, che avrebbero dovuto sostenere la transizione democratica del Paese. Sullivan ha definito l’operato dei militari sudanesi “del tutto inaccettabile”, ed un “significativo e allarmante passo indietro” per il Paese africano.



Hamdok, economista e diplomatico che ha lavorato per le Nazioni Unite, è stato nominato primo ministro ad interim del Sudan nell’agosto 2019. Il premier guida un esecutivo di transizione che ha assunto il potere dopo la deposizione di Omar al Bashir. I cittadini del Sudan dovrebbero tornare alle urne il mese prossimo, e la costituzione vieta ad Hamdok di candidarsi alla carica di primo ministro; sin dal suo insediamento, però, il premier ha dovuto fronteggiare la dura opposizione delle forze armate: già il 21 settembre scorso il governo era riuscito a neutralizzare un tentativo di golpe orchestrato da militari leali ad al Bashir.

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