Sudan: nuove proteste in diverse città, si temono nuove vittime

Nelle proteste organizzate dopo il colpo di Stato sono morte finora almeno 42 persone

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Migliaia di persone sono scese in strada oggi in diverse città del Sudan per protestare contro il colpo di Stato dello scorso 25 ottobre e il successivo accordo raggiunto per il reintegro del primo ministro a Abdalla Hamdok.



A Khartum, riferiscono i media locali, i manifestanti hanno scandito slogan contro il “regime militare, così come ella città gemella Omdurman, al grido “il potere al popolo, un governo civile è la scelta del popolo”. Le proteste – convocate dalle Forze per la libertà e il cambiamento (Ffc) e dall’Associazione dei professionisti del Sudan (Spa), promotrice delle proteste che nel 2019 portarono al rovesciamento del presidente Omar al Bashir – avvengono nonostante lo scorso 21 novembre il Consiglio sovrano di transizione guidato dal generale Abdel Fattah al Burhan e il primo ministro estromesso Hamdok abbiano siglato un accordo per il reintegro di quest’ultimo.

L’accordo è stato infatti respinto dalle forze di opposizione che hanno accusato Hamdok di “tradimento” e hanno promesso di mantenere la pressione sull’autorità militare affinché ceda il potere ad un governo civile. Nelle proteste organizzate dopo il colpo di Stato sono morte finora almeno 42 persone, secondo il bilancio fornito dal Comitato centrale dei medici sudanesi.



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