Svezia: sette feriti di cui tre gravi a Vetlanda. Lofven: “Atto terribile da condannare”

Così il primo ministro svedese ha commentato il ferimento di sette persone compiuto da un 22enne

Svezia

Un “atto terribile” di cui, tuttavia, sono ancora da chiarire le dinamiche e il movente: così il primo ministro svedese Stefan Lofven ha commentato il ferimento di sette persone a Vetlanda, città nel sud del Paese scandinavo, compiuto da un 22enne. Lofven, in un messaggio alla popolazione, ha invitato tutti a inviare “un pensiero alle persone colpite dalla violenza” e a tutti coloro che sono impegnati nelle attività di indagine e di soccorso dei feriti. La situazione delle persone aggredite, peraltro, resta incerta visto che tre sono state ferite in modo grave e sono in pericolo di vita. Il giovane, che ha colpito in cinque diversi punti della città svedese di circa 20 mila abitanti, è stato fermato da un agente di polizia che è riuscito a ferirlo sparandogli a una gamba. Attualmente in ospedale sotto stretta osservazione della polizia, il suo interrogatorio sarà decisivo per stabilire le motivazioni che lo hanno spinto a compiere questo gesto folle. La polizia, inizialmente attivatasi in seguito alle varie segnalazioni ricevute per tentato omicidio, ora non esclude la pista terroristica, soprattutto perché l’allarme è scattato nei pressi della stazione ferroviaria nel centro della città, un’area particolarmente affollata, soprattutto alle 15 quando sono giunte le prime segnalazioni secondo cui un uomo armato con “un oggetto affilato” stava aggredendo delle persone.



Sono tanti, per ora, i dettagli che mancano sull’accaduto e che la polizia spera di dissipare dopo la perquisizione avvenuta nella notte nell’abitazione dell’aggressore. In primis il ragazzo, un residente del posto di cui non è stato rivelato il nome, era già noto alle forze di polizia per alcuni reati minori, fra cui il consumo di stupefacenti. Inoltre, non è chiara l’arma che avrebbe utilizzato: i media locali ieri hanno riferito che era armato di coltello, ma nella conferenza stampa della polizia che si è tenuta ieri in serata questo dettaglio non è stato confermato. Infine, resta aperta la questione del movente, anche perché l’ipotesi di “crimine di matrice terrorista” non è l’unica sotto esame. Testimoni oculari citati dal quotidiano svedese “Aftonbladet” riportano che il ragazzo è abbastanza noto fra le persone che frequentano abitualmente il centro di Vetlanda e che da tempo sembrava avere problemi di salute. Il timore che si possa essere trattato di un attentato è scattato soprattutto perché i servizi di intelligence svedesi considerano ancora alta la minaccia terroristica, soprattutto dopo gli attacchi del 2017 e del 2010.

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