Tagikistan: esercito in massima allerta, 20 mila riservisti al confine con l’Afghanistan

Lo ha annunciato il presidente Emomali Rahmon dopo l'avanzata dei talebani

tagikistan -

Il Tagikistan ha messo in stato di massima allerta tutte le sue forze armate e ha dispiegato migliaia di truppe al confine con l’Afghanistan a seguito degli ultimi progressi territoriali registrati dai talebani in quel Paese. Lo ha annunciato il presidente Emomali Rahmon, che in un discorso al personale della Guardia nazionale ha definito “estremamente difficile e incerta” la situazione nel nord dell’Afghanistan. Il Tagikistan ha mobilitato 100 mila militari in servizio, 130 mila soldati e ufficiali di riserva e agenti delle forze dell’ordine per un’esercitazione in programma oggi e che potrebbe essere la più imponente mai effettuata nel Paese nei suoi 30 anni di indipendenza. Al confine con l’Afghanistan, per rafforzare il dispositivo di sicurezza lungo la frontiera, sono stati invece inviati 20 mila riservisti. “La situazione si sta facendo più complicata ogni giorno e ogni ora che passa”, ha aggiunto Rahmon nel suo discorso.

Nelle ultime settimane, in vista del completamento del ritiro delle forze Usa e Nato, i talebani hanno portato sotto il proprio controllo larghe fette di territorio nel nord del Paese, incluso il principale punto di frontiera con il Tagikistan, quello di Shir Khan Bandar. Secondo le autorità di Dushanbe, oltre 900 chilometri di confine comune sono attualmente controllati dal movimento islamista. Centinaia di afgani, tra cui militari e miliziani filo-governativi, hanno lasciato l’Afghanistan per cercare rifugio sia in Tagikistan che nel vicino Uzbekistan. La preoccupazione per gli ultimi sviluppi sembra estendersi anche alla Russia, che ha annunciato esercitazioni militari congiunte con l’Uzbekistan dal 30 luglio al 10 agosto.

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