Taiwan: la Cina conduce pattugliamenti nello Stretto dopo la visita della delegazione Usa a Taipei

Il comando del Teatro orientale delle forze armate cinesi: "L'obiettivo è assicurare la prontezza operativa"

Cina -Russia

La Cina ha condotto pattugliamenti militari nello Stretto di Taiwan dopo che ieri una delegazione statunitense composta da cinque membri della Camera dei rappresentanti ha effettuato una visita a sorpresa a Taipei. Lo ha annunciato il comando del Teatro orientale delle forze armate cinesi, precisando che i pattugliamenti sono stati effettuati “in direzione dello Stretto di Taiwan” da “forze aeree e navali” con l’obiettivo di assicurarne la “prontezza operativa”. “Queste azioni sono necessarie per affrontare l’attuale situazione nello Stretto di Taiwan. Taiwan è parte del territorio della Cina e la difesa della sovranità nazionale e dell’integrità territoriale è la nostra sacra missione”, si legge nel comunicato. Ieri, inoltre, il ministero della Difesa di Taipei ha fatto sapere che otto aerei militari di Pechino, tra cui due bombardieri con capacità nucleari H-6, hanno attraversato la Zona di identificazione della difesa aerea (Adiz) taiwanese nei pressi delle isole Pratas.



Ieri nell’incontrare la presidente taiwanese Tsai Ing-wen il democratico Mark Takano, presidente della commissione Affari dei veterani della Camera, ha osservato come i letami tra Washington e Taipei siano “molto positivi” e “più produttivi di quanto non siano stati per decenni”. “Il nostro impegno verso Taiwan è solido. Taiwan è una storia di successo della democrazia, un partner affidabile e una forza positiva per il mondo”, ha aggiunto Takano. Gli Stati Uniti, come la maggior parte dei Paesi della comunità internazionale, non ha relazioni diplomatiche ufficiali con Taiwan, ma sostiene l’isola con una crescente cooperazione in materia di difesa. Di recente il presidente Joe Biden ha ribadito che le forze Usa interverrebbero in sostegno di Taiwan in caso di attacco da parte della Cina continentale. Pochi giorni dopo, in un colloquio avvenuto in formato virtuale, il presidente cinese Xi Jinping ha sottolineato che “incoraggiare l’indipendenza taiwanese significa giocare con il fuoco” e “chi gioca con il fuoco finisce bruciato”.

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