Taiwan: le forze armate di Pechino effettuano simulazioni di sbarco sullo Stretto

Parte della stampa internazionale ritiene la provincia del Fujian il più probabile punto di partenza per un'ipotetica invasione armata di Taiwan

Taiwan

Le forze armate della Repubblica popolare cinese hanno effettuato simulazioni di sbarco su una porzione di spiaggia antistante il mare di Taiwan, nella provincia sud-orientale del Fujian. Lo ha reso noto l’Esercito popolare di liberazione (Pla) sulla piattaforma di messaggistica cinese Weibo, precisando che l’esercitazione ha coinvolto genieri e specialisti navali divisi in squadre, che hanno scavato trincee, lanciato granate e distrutto barriere in filo spinato. Nonostante la simulazione rientri tra le esercitazioni militari condotte abitualmente dalla difesa cinese lungo la costa, parte della stampa internazionale ritiene la provincia del Fujian il più probabile punto di partenza per un’ipotetica invasione armata di Taiwan. Durante il fine settimana, il presidente cinese, Xi Jinping, ha rassicurato in merito alla “riunificazione pacifica” delle due sponde dello Stretto, dopo la consistente violazione militare dello spazio aereo di Taipei condotta dall’aeronautica cinese con oltre 150 velivoli dal primo al quattro ottobre scorsi.



Sottolineando la “ferma determinazione” di Pechino a salvaguardare la propria sovranità, Xi ha indicato nel progetto separatista di Taiwan e nell’ingerenza esterna di altri Paesi i maggiori “ostacoli al raggiungimento della riunificazione della madrepatria”. In risposta alle dichiarazioni rilasciate dal leader cinese, la presidente taiwanese Tsai Ing-wen, a capo del Partito democratico progressista, ha annunciato che Taiwan continuerà a rafforzare le sue difese per garantire che nessuno possa costringere l’isola ad accettare il percorso stabilito dalla Cina, che non offre né libertà né democrazia. Taipei ha inoltre tenuto a sottolineare che farà tutto il possibile per impedire che lo status quo con la Cina venga alterato unilateralmente, avvertendo che la situazione di Taiwan è “più complessa e fluida che in qualsiasi altro momento negli ultimi 72 anni”, e che le incursioni militari della Cina nella zona di difesa aerea di Taiwan compromettono gravemente la sicurezza nazionale e aerea.

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