Tedros (Oms): “Non c’è fine pandemia se non si risolve crisi dei vaccini”

"L'equità nell'accesso ai vaccini - ha aggiunto - non è carità, è nell'interesse di ogni Paese"

Tedros

Non possiamo porre fine a questa pandemia se non risolviamo la crisi dei vaccini. Lo ha dichiarato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, inaugurando oggi i lavori della sessione speciale dell’Assemblea mondiale della sanità, a Ginevra. “In meno di un anno nel mondo sono stati somministrati quasi 8 miliardi di vaccini, la più grande campagna di vaccinazione della storia. Covax ha finora spedito più di 530 milioni di dosi di vaccino, incluse oltre 200 milioni di dosi negli ultimi due mesi, più di quelle spedite nei primi sette mesi di quest’anno. Ma un anno fa, quando abbiamo iniziato a vedere alcuni Paesi concludere accordi bilaterali con i produttori, abbiamo avvertito che i più poveri e vulnerabili sarebbero stati calpestati nella corsa precipitosa globale per i vaccini. Ed è esattamente quello che è successo”, ha affermato Tedros, ricordando che più dell’80 per cento dei vaccini mondiali è andato a Paesi del G20, mentre i Paesi a basso reddito – in particolare in Africa – hanno ricevuto solo lo 0,6 per cento di tutti i vaccini.



L’equità nell’accesso ai vaccini, ha proseguito Tedros, “non è carità, è nell’interesse di ogni Paese. Nessun Paese può vaccinarsi da solo per uscire dalla pandemia di Covid-19. Più a lungo persiste l’iniquità del vaccino, più opportunità ha questo virus di diffondersi ed evolversi in modi che non possiamo prevedere né prevenire. Chiediamo a ogni Stato membro di sostenere gli obiettivi di vaccinare il 40 per cento della popolazione di ogni Paese entro la fine di quest’anno e il 70 per cento entro la metà del prossimo anno”, ha osservato il capo dell’Oms, sottolineando che 103 Paesi non hanno ancora raggiunto l’obiettivo del 40 per cento, e che più della metà di loro rischia di mancarlo entro la fine dell’anno, semplicemente perché non possono accedere ai vaccini di cui hanno bisogno. “Anche se alcuni Paesi stanno iniziando a vaccinare gruppi a rischio molto basso di malattie gravi, o a somministrare richiami ad adulti sani, solo un operatore sanitario su quattro in Africa è stato vaccinato”, ha aggiunto.

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