Scontri a Roma alla manifestazione dei commercianti in piazza Montecitorio

Una piazza variegata, che ha visto oltre alle associazioni di commercianti riunite nel movimento "Io apro", anche esponenti del gruppo di estrema destra, Casapound

A oltre un anno dall’inizio della pandemia in piazza Montecitorio a Roma la protesta di commercianti e imprese della ristorazione è sfociata in tensioni, spintoni, lancio di bottiglie e fumogeni, scontri con le forze dell’ordine. Una piazza variegata, che ha visto oltre alle associazioni di commercianti riunite nel movimento “Io apro”, anche esponenti del gruppo di estrema destra, Casapound.

La manifestazione, al grido di “Libertà” ha contestato il pacchetto di misure che prevede l’istituzione della zona arancione fino al 30 aprile, e quindi restrizioni per molte attività produttive, allo scopo di contrastare il contagio da Covid. Tafferugli, lanci di bottiglie e di fumogeni rossi e verdi da parte di un gruppetto di manifestanti ha portato a un momento di scontro con le forze dell’ordine. I dimostranti hanno tentato di sfondare le barriere di protezione per gli accessi su piazza alla Camera dei deputati, un agente – a quanto si è appreso – è rimasto ferito nel lancio di oggetti. Una donna ha avvertito un malore, è stata allontanata dalla folla ed è stata soccorsa. “Non c’è più futuro per noi e per i nostri figli” e “ci hanno cancellato un anno di vita”, gli slogan che si sono levati dalla folla. Prima dell’inizio delle tensioni hanno portato il loro sostegno ai manifestanti: Vittorio Sgarbi, deputato di Rinascimento, Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia e l’attore Enrico Montesano. A quanto si è appreso sarebbero sette al momento le persone identificate e la cui posizione è al vaglio della polizia. Sulla piazza la situazione è tornata sotto controllo quando una delegazione di tre rappresentanti dei manifestanti è stata ricevuta alla Camera dei deputati.

 

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