Texas: scontro tra governatore e Democratici dopo il boicottaggio della riforma elettorale

Abbott ha anche annunciato l'intenzione di convocare una sessione parlamentare speciale

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Il governatore repubblicano del Texas, Greg Abbott, ha ha annunciato ieri, 31 giugno, il blocco dei finanziamenti all’Assemblea legislativa statale, dopo che i deputati democratici texani hanno lasciato l’aula per bloccare la discussione della riforma della legge elettorale statale. I Democratici hanno attuato la loro iniziativa di protesta nella serata di domenica, per ritardare l’approvazione della riforma che prevede l’introduzione di una serie di limiti al voto postale e per corrispondenza e misure più stringenti per la verifica dell’identità degli elettori. Nei giorni scorsi il provvedimento era stato contestato anche dal presidente Usa Joe Biden, che l’aveva definito “anti americano”.



L’abbandono dell’aula da parte dei deputati democratici ha privato la maggioranza dei numeri legalmente necessari a proseguire i lavori parlamentari e giungere all’approvazione della riforma entro la scadenza di mezzanotte. Abbott ha reagito con un tweet ieri, annunciando l’intenzione di opporre il veto ai finanziamenti per l’Assemblea legislativa. “Opporrò il veto all’articolo 10 del bilancio, che include i finanziamenti per il ramo legislativo. Nessun finanziamento a quanti vengono meno ai loro doveri”, ha scritto il governatore.

Abbott ha anche annunciato l’intenzione di convocare una sessione parlamentare speciale, per assicurarsi che la riforma elettorale giunga alla sua scrivania per l’approvazione. Secondo il “Dallas Morning News”, la privazione del quorum necessario alla discussione di un provvedimento legislativo è una misura di protesta attuata soltanto quattro volte nella storia del Texas.



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