Thailandia: via libera all’inoculazione sottocutanea del vaccino anti-Covid

Il tentativo è di ottimizzare l'impiego delle scorte di vaccino a disposizione del Paese

vaccino-india -

Le autorità sanitarie della Thailandia hanno autorizzato l’inoculazione sottocutanea del vaccino contro la Covid-19 in alternativa all’iniezione intramuscolare praticata sino ad ora nel Paese e nel resto del mondo, nel tentativo di ottimizzare l’impiego delle scorte di vaccino a disposizione del Paese e di accelerare così la campagna di vaccinazione nazionale. Secondo il ministro della Salute thailandese, Anutin Charnvirakul, l’iniezione sottocutanea, sperimentata nel Paese a partire dal mese scorso, potrà essere utilizzata a discrezione dei medici. Il dottor Chalermpong Sukonthaphon, direttore dell’ospedale Vachira di Phuket, ha annunciato che il centro medico ha avviato la somministrazione sottocutanea in via sperimentale già dallo scorso fine settimana, e che i test clinici hanno evidenziato sino a questo momento una risposta immunitaria simile a quella innescata dall’inoculazione intramuscolare. Secondo Chalermpong, la dose di vaccino comunemente utilizzata per una singola inoculazione intramuscolare è sufficiente ad effettuare cinque iniezioni intradermiche. La Thailandia è anche il primo Paese a sperimentare la vaccinazione eterologa di una dose di vaccino AstraZeneca dopo una prima dose del vaccino cinese Sinovac. Ad oggi solo il 21 per cento della popolazione della Thailandia di circa 72 milioni di persone ha completato il ciclo di vaccinazione contro la Covid-19.



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