“The Telegraph”: l’attentatore di Liverpool era un cristiano convertito

Emad al Swealmeen, 32 anni, era arrivato nel Regno Unito dall'Iraq come richiedente asilo

taxi liverpool

L’attentatore suicida che si è fatto esplodere nei pressi di un ospedale a Liverpool domenica si era convertito al cristianesimo nella vicina cattedrale della città britannica. E’ quanto rivela il quotidiano “The Telegraph”, secondo cui l’uomo – Emad al Swealmeen, 32 anni – era arrivato nel Regno Unito dall’Iraq come richiedente asilo, e si era convertito nel 2017 nella cattedrale di Liverpool, secondo quanto confermato dal reverendo Cyril Ashton. Domenica Swealmeen è rimasto ucciso quando l’ordigno improvvisato che stava trasportando nel retro di un taxi è esploso al di fuori del Liverpool Women’s Hospital. Al Swealmeen aveva chiesto al tassista di essere condotto in ospedale dopo essere stato prelevato in quello che si sospetta essere lo stabile dove aveva realizzato l’ordino improvvisato nel quartiere di Sefton. Tuttavia, la polizia ritiene che Swealmeen – già arrestato in precedenza per aver brandito un coltello in pubblico – si stesse recando alla cattedrale di Liverpool, che si trova a breve distanza dall’ospedale, dove centinaia di persone, tra cui veterani militari e rappresentanti istituzionali si erano radunate per le commemorazioni organizzate in occasione della giornata dei caduti militari. Quattro uomini arrestati in relazione all’esplosione sono stati rilasciati dalla custodia dopo essere stati interrogati, ha riferito ieri sera la polizia.



Fonti della sicurezza, citate sempre dal “Telegraph”, riferiscono che per ora il movente dell’attacco terroristico resta poco chiaro, soprattutto perché sono poche le informazioni in merito a Swealmeen, in particolare per quanto concerne la sua conversione al cristianesimo. Ieri il livello di minaccia terroristica nel Regno Unito è stato aumentato da “sostanziale” a “grave”, una dicitura che sta a significare che è altamente probabile che possa verificarsi un altro attacco. L’attentato a Liverpool giunge solo poche settimane dopo l’omicidio di David Amess, il parlamentare conservatore accoltellato nell’Essex mentre era in corso un appuntamento elettorale. Ieri il primo ministro, Boris Johnson, ha esortato i cittadini a rimanere vigili, ma ha anche affermato che i britannici non saranno mai “intimiditi dal terrorismo”, “Non ci arrenderemo mai a coloro che cercano di dividerci con atti di violenza insensati”, ha detto Johnson.

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