Tim: cambio ai vertici, Gubitosi lascia deleghe a Rossi e Labriola direttore generale

Al centro del consiglio di amministrazione straordinario di ieri di Tim la manifestazione di interesse non vincolante avanzata dal fondo statunitense Kkr per acquistare il 100 per cento delle azioni del gruppo

tim vivendi kkr

Si è concluso nella tarda serata di ieri, dopo oltre sei ore, il consiglio di amministrazione straordinario di Tim, convocato per esaminare, oltre al nodo dei conti e delle strategie, la manifestazione di interesse non vincolante avanzata lo scorso 19 novembre dal fondo statunitense Kkr per acquistare il 100 per cento delle azioni del gruppo. Luigi Gubitosi, come preannunciato nella lettera inviata giovedì ai consiglieri, ha rimesso le deleghe da amministratore delegato e lasciato l’incarico di direttore generale, anche se conserverà un posto nel board. Il Cda ha quindi deliberato di affidare le deleghe al presidente, Salvatore Rossi, avendo nei suoi 15 componenti il numero massimo di consiglieri possibili, assegnandogli le responsabilità relative a “partnership e alliances, insitutional communications, sustainability projects e sponsorship e public affairs, nonché la responsabilità di gestione degli asset e delle attività di Tim di rilevanza strategica per il sistema di difesa e sicurezza nazionale”.



L’incarico di direttore generale andrà invece a Pietro Labriola che, forte dei risultati ottenuti in Brasile, rimarrà anche amministratore delegato di Tim Brasil. Nomina per la quale il presidente Rossi ha espresso “soddisfazione, e che mostra ancora una volta il valore del management della società e la capacità di valorizzare competenze, merito e innovazione”. Mentre le novità contribuiscono a stabilizzare l’andamento del titolo Tim in Borsa, che in una giornata di generale ribasso a causa della variante sudafricana del Covid-19 ha perso solo lo 0,72 per cento, gli occhi rimangono puntati sul dossier Kkr. Nella nota diffusa al termine della riunione di ieri, il consiglio di amministrazione di Tim ha annunciato che “per agevolare i processi interni in una fase di intenso lavoro, il board ha deliberato di dotarsi di un lead independent director, con le attribuzioni previste dal codice di corporate governance di Borsa Italiana, chiamando ad assumere l’incarico la consigliera Paola Sapienza”.

La nuova lead independent director affiancherà il presidente del Cda e altri tre amministratori indipendenti (Paolo Boccardelli, Marella Moretti e Ilaria Romagnoli) in un comitato ad hoc istituito per valutare la manifestazione di interesse, che valuta Tim ad un prezzo di 0,505 euro per azione. Il board si è riservato di “valutare ogni opzione strategica nell’interesse della società e degli stakeholder”, spiegando che il comitato “avvierà tempestivamente, con il sostegno degli advisor che all’uopo provvederà a incaricare, tutte le attività istruttorie propedeutiche all’analisi del contenuto della manifestazione non vincolante, per consentire al consiglio di valutare la portata, il contenuto e le conseguenze dell’offerta”. Restano sul piede di guerra i sindacati, che hanno confermato per lunedì un presidio davanti al ministero dello Sviluppo economico e alle prefetture di tutta Italia per manifestare preoccupazione per il futuro della rete e dei dipendenti del gruppo.



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