Tim vola in Borsa dopo l’offerta del Fondo Kkr

Fonti vicine al dossier: prossima settimana fiddato un incontro con i sindacati

tim vivendi kkr

Il gruppo di lavoro creato dal Governo per seguire la vicenda Tim avrebbe fissato un incontro con i sindacati per la prossima settimana, secondo quanto riferiscono fonti vicine al dossier, all’indomani dell’annuncio di una manifestazione di interesse per il gruppo da parte del fondo statunitense Kkr.



Le azioni di Tim intanto volano in Borsa, dopo l’offerta l’offerta pubblica d’acquisto a 0,505 euro per azione per il 100 per cento del gruppo avanzata dal fondo statunitense Kohlberg Kravis Roberts (Kkr). Questa mattina, infatti, le azioni della società nel pre-market a Piazza Affari hanno segnato un +12,5 per cento, dopo aver toccato quota +15 per cento. In una riunione straordinaria, il Consiglio di amministrazione ha preso atto ieri dell’intenzione del fondo statunitense, allo stato “non vincolante e indicativa”, di effettuare una possibile operazione sulle azioni di Tim attraverso un’offerta pubblica di acquisto sul 100 per cento delle azioni ordinarie e di risparmio della società, volta al delisting.

“La manifestazione d’interesse – si legge in una nota diffusa ieri da Tim – come detto non vincolante e basata su informazioni di pubblico dominio, sarebbe soggetta alla condizione del raggiungimento della soglia di adesione minima del 51 per cento del capitale sociale di entrambe le categorie azionarie”. La società precisa inoltre che “la manifestazione d’interesse è stata qualificata da Kkr ‘amichevole’ e aspira ad ottenere il gradimento degli amministratori della società e il supporto del management. Essa è, allo stato, condizionata tra l’altro allo svolgimento di una due diligence confirmatoria di durata stimata in quattro settimane, nonché al gradimento da parte dei soggetti istituzionali rilevanti”, vale a dire al parere del governo che ha sulla società la possibilità di esercitare il golden power.



Da parte sua, il governo ha già preso atto dell’interesse manifestato per la società da investitori istituzionali qualificati. In una nota diffusa ieri sera, il ministero dell’Economia e delle Finanze ha spiegato che “l’interesse di questi investitori a fare investimenti in importanti aziende italiane è una notizia positiva per il Paese. Se questo dovesse concretizzarsi, sarà in primo luogo il mercato a valutare la solidità del progetto. Tim – prosegue la nota – è il maggiore operatore di telefonia del Paese. E’ anche la società che detiene la parte più rilevante dell’infrastruttura di telecomunicazione. Il governo seguirà con attenzione gli sviluppi della manifestazione di interesse e valuterà attentamente, anche riguardo all’esercizio delle proprie prerogative, i progetti che interessino l’infrastruttura. L’obiettivo del governo è assicurare che questi progetti siano compatibili con il rapido completamento della connessione con banda ultra larga, secondo quanto prefigurato nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, con gli investimenti necessari nello sviluppo dell’infrastruttura, e con la salvaguardia e la crescita dell’occupazione. In questa prospettiva – conclude la nota – si è ritenuto che a seguire i diversi aspetti della vicenda sia un gruppo di lavoro composto dagli esponenti di governo titolari delle competenze istituzionali principalmente coinvolte, oltre che dalle Amministrazioni e da esperti.

 

 

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