Torino: assaltarono bancomat con carro attrezzi, tre misure cautelari

I ladri avevano preso di mira una filiale Unicredit

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I carabinieri di Pinerolo (Torino) hanno eseguito in queste ore un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal Gip del capoluogo piemontese, nei confronti di tre persone, responsabili di concorso in tentato furto, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. Si tratta di due fratelli italiani di 24 e 29 anni, destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il terzo componente della banda, un italiano di 69 anni, è destinatario di un’ordinanza cautelare dell’obbligo dimora nel comune di Torino, detenuto nel carcere di Ivrea per un altro procedimento. Il 29enne è detenuto per altra causa in un carcere francese, motivo per il quale è stata chiesta l’internazionalizzazione del provvedimento. Il 21 agosto 2019, alle 2 di notte in piazza 25 Aprile, a Piscina, nell’hinterland torinese, i ladri avevano preso di mira la filiale Unicredit: utilizzando un carro attrezzi rubato come ariete, avevano sradicato lo sportello bancomat con un cavo, con l’obiettivo di portarselo via. Il cavo però si era rotto e il carro attrezzi era stato nuovamente lanciato in retromarcia contro l’apparecchio bancomat per liberare lo sportello dalle macerie, manovra che aveva causato lo sfondamento del muro e danni strutturali al palazzo.

L’arrivo dei carabinieri di Cumiana (Torino) aveva costretto i ladri a scappare in macchina. L’inseguimento era durato per circa 4 km. Nelle campagne di Cumiana un carabiniere notando che i ladri stavano armeggiando rivolti verso di loro un oggetto che sembrava un fucile, aveva esploso un colpo di pistola in direzione degli pneumatici anteriori della Fiat Punto. L’auto aveva proseguito la sua fuga per circa un chilometro arrestandosi all’improvviso nei campi dove era stata abbandonata dagli occupanti che erano scappati nella vegetazione. Le immagini di videosorveglianza della filiale di Piscina, l’analisi del traffico telefonico e gli accertamenti tecnico-scientifici hanno consentito di individuare gli autori dell’assalto e di ricostruire le fasi dell’azione delittuosa. I due fratelli sono ritenuti gli autori materiali dell’assalto al bancomat. Per quanto riguarda la posizione del 69enne, i carabinieri hanno dimostrato che è stato lui a procurare la Fiat Punto per raggiungere e poi fuggire dal luogo del reato.

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