Tragedia della funivia al Mottarone: Tadini ai domiciliari

Il gip, Donatella Banci Buonamici, parla chiaramente di uno "scarno quadro indiziario"

mottarone

Per l’incidente della funivia al Mottarone, il gip di Verbania ha disposto gli arresti domiciliari per il caposervizio Gabriele Tadini mentre ha scarcerato il gestore dell’impianto, Luigi Nerini e Enrico Perocchio, direttore di esercizio. Secondo quanto si legge nell’ordinanza “palese è al momento della richiesta di convalida del fermo e di applicazione della misura cautelare la totale mancanza di indizi a carico di Nerini e Perocchio che non siano mere, anche suggestive supposizioni”. Il gip, Donatella Banci Buonamici, parla chiaramente di uno “scarno quadro indiziario” indebolito dagli interrogatori di ieri.



E’ durato circa tre ore l’interrogatorio di ieri di Tadini, ore in cui ha ammesso di aver messo il ceppo blocca freno e di averlo anche fatto in altre occasioni. “Non sono un delinquente – ha detto ieri – Non avrei mai fatto salire persone se avessi pensato che la fune si spezzasse”. Per il gip, il caposervizio Tadini sapeva che “il suo gesto scellerato aveva provocato la morte di 14 persone” e, alla luce di ciò, avrebbe condiviso il peso con le “uniche due persone che avrebbero avuto la possibilità di sostenere un risarcimento danni”.

Oggi, in tutto Piemonte è una giornata di lutto per le vittime della funivia. Il decreto firmato dal presidente della Regione, Alberto Cirio, ha previsto anche un minuto di silenzio alle 12. A una settimana da ciò che è avvenuto la mattina del 23 maggio, il Piemonte si stringe ancora una volta alle famiglie delle vittime della tragedia che ha sconvolto il nostro territorio. Negli uffici regionali, in accordo con il Governo e con la Prefettura di Torino, la bandiera italiana e della Regione Piemonte, insieme a quella dell’Unione europea, saranno esposte a mezz’asta. “Nulla può lenire il dolore, ma sentiamo il bisogno di ricordare in un modo solenne coloro che hanno perso la vita in questa follia. Il Piemonte non smetterà mai di stringersi alle loro famiglie e al piccolo Eitan” sono le parole del presidente Cirio.



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