Trattato del Quirinale: focus su migranti e impegno comune nel Mediterraneo

Per il capo dello Stato la firma del documento concorre a costruire “un’Unione più forte”

mattarella macron

Il rafforzamento dell’Unione europea, l’impegno comune nel Mediterraneo e in Africa, le transizioni digitale e ambientale, la sicurezza, la cultura e l’istruzione, la cooperazione economica e industriale, la cooperazione in ambito spaziale, i rapporti tra le rispettive società civili e la cooperazione transfrontaliera: questi, secondo quanto si apprende, i temi condivisi presenti nel Trattato di cooperazione bilaterale rafforzata tra Italie Francia che sarà firmato domani a Roma dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, dal presidente francese, Emmanuel Macron. Il trattato intergovernativo, che sarà presentato domani mattina in conferenza stampa da Draghi e Macron a Villa Madama, punta a rafforzare le relazioni tra Italia e Francia attraverso consultazioni strutturate tra i governi e i ministeri dei due Paesi. Si tratta di un lungo e complesso impegno negoziale iniziato nel 2017 a Lione, dove l’allora primo ministro Paolo Gentiloni e il neo eletto Macron ne annunciarono il lancio.



Secondo quanto si apprende, i campi su cui si articolerà questa forma di cooperazione riguardano quindi gli affari esteri, la politica di sicurezza e difesa, la giustizia e gli affari interni, compreso il dossier dell’immigrazione, cooperazione economica e industriale, trasporti, istruzione, università, ricerca, cultura, giovani e servizio civile. Inoltre il trattato è finalizzato al rafforzamento del rapporto bilaterale tra Roma e Parigi, attraverso un dialogo tra le amministrazioni dei due Paesi nel quadro di riferimento europeo, elemento “più volte ricordato nel testo a partire dal preambolo, nell’ottica di un rafforzamento dell’Ue e della sua capacità di azione internazionale, nonché per la promozione congiunta di priorità comuni ai due Paesi”, secondo quanto trapelato. Il cosiddetto “Trattato del Quirinale” dovrà essere poi ratificato dai Parlamenti nazionali in quanto accordo internazionale.

La firma del Trattato per una cooperazione bilaterale rafforzata tra Italia e Francia è “un risultato importante, un testo di ampio respiro” ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante l’incontro al Quirinale con Macron. Secondo quanto si apprende, nel corso del colloquio il capo dello Stato ha sottolineato come il trattato riguarda due Paesi membri e fondatori dell’Unione europea “che condividono l’impegno per la costruzione del grande progetto europeo”.



Per questo la firma del documento concorre a costruire “un’Unione più forte”, tanto più necessaria oggi “di fronte a sfide che solo un’Europa più integrata può affrontare, come la crisi pandemica ha messo in luce”, ha osservato Mattarella. Il presidente della Repubblica ha inoltre rimarcato come il rafforzamento della cooperazione tra Italia e Francia deve avere come obiettivo il “portare all’interno dell’Unione europea la necessaria ambizione”. Per questo motivo, Matterella ha detto alla controparte francese che dimensione europea è “l’elemento chiave in una fase in cui siamo chiamati a superare la crisi legata alla pandemia e a ripartire con rinnovato slancio per affrontare con successo le grandi sfide della transizione ecologica e digitale”. Infine Mattarella ha detto che il dialogo e la cooperazione tra i due Paesi saranno rilanciati e che resteranno come “un investimento nel comune futuro di Italia e Francia”.

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